TV: SANTORO, MIA RIVOLUZIONE PER BIAGI E MONTANELLI

DEBUTTA ‘SERVIZIO PUBBLICO’, PARLANO LAVITOLA E CHIARA DANESE
(di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 4 NOV – “Michele Santoro e altri 100 mila presentano Servizio Pubblico”. Scatta così, sulle note de ‘I soliti’ di Vasco Rossi, la “piccola rivoluzione” di Michele Santoro. Web, Sky, emittenti locali, radio si accendono all’unisono per trasmettere il segnale della nuova avventura televisiva “senza editori e senza padroni”. “Caro Biagi, caro Montanelli – esordisce il conduttore -. Non se ne può più di resistere, resistere, resistere. Bisogna fare la rivoluzione. Questa è la nostra piccola rivoluzione”. Il primo pensiero è ai cittadini che hanno donato un milione di euro per l’iniziativa. “Di fronte alla cancellazione di Annozero, la reazione del sistema è stata fiacchissima, anche dell’opposizione – sostiene -. Ora 100 mila persone hanno deciso di accendere le luci di questa sera. Queste 100 mila persone si possono convincere che possono accendere tutto quello che vogliono. Possono accendere Celentano, Luttazzi, Dandini, la Rai che si sta spegnendo lentamente. Possono accendere un vero Servizio Pubblico”. Finita l’anteprima, proprio come per ‘Annozero’, la sigla di Nicola Piovani dà  il via alla puntata. ‘Licenziare la casta’ è il titolo della prima delle 26 serate in programma, ma non si parla solo dei privilegi dei politici. In quasi tre ore e mezza di diretta, il dibattito spazia dalla crisi, alle notti di Arcore, alle nomina di Lorenzo Diana al vertice del mercato ortofrutticolo di Napoli. Scenografia industriale, due grandi gru, simbolo della protesta di studenti e operai. Tre torri di acciaio sulle quali si vedono i precari, gli indignati, un consigliere comunale, ma anche Vauro, da frate inquisitore scalzo e in saio, lancia le sue vignette. Sul palco, su semplici sedie in legno, salgono due soli ospiti, Luigi De Magistris e Andrea Della Valle, interrogati da Franco Bechis, Luisella Costamagna e Paolo Mieli. Ci sono i pezzi sugli sprechi della politica del fedelissimo Sandro Ruotolo e Marco Travaglio in doppia razione. Niente dirette dalla piazza, ma tornano i servizi, pezzo forte di Annozero. Tornano anche le interpretazioni delle telefonate intercettate, tanto contestate in Rai. In più arrivano i sondaggi in diretta su Facebook. C’é in collegamento Valter Lavitola dal suo ritiro lontano dall’Italia. Parla del giro dei soldi con il premier e i coniugi Tarantini, aiutandosi con uno schema disegnato su una lavagna e conferma di voler restare latitante. C’é un’intervista a Chiara Danese, testimone chiave nel processo di Milano sulle notti di Arcore, che racconta della serata a Villa San Martino, “invitata da Emilio Fede”, con il premier che “ci fece visitare la casa toccandoci il sedere”, prima di andare “nella sala del bunga-bunga” con “ragazze seminude” e “lo spogliarello hot” di Nicole Minetti. E’ un cantiere lo studio di Cinecittà , con tubi e impalcature. “Stiamo costruendo il format in diretta. Lo faremo di puntata in puntata, ma stasera è una bella prova”, dice in conclusione Santoro. E’ il cantiere di una nuova tv, che vuole aggirare i grandi network, con la multipiattaforma già  sperimentata per ‘Raiperunanotte’ e ‘Tuttinpiedi’. Gli occhi, come in quelle occasioni, sono tutti puntati sull’Auditel e sui dati della raccolta pubblicitaria. Su Rai2, nello spazio lasciato libero da ‘Annozero’, va in onda ‘Indiana Jones’, mentre su La7 c’é l’ex delfino Corrado Formigli che a ‘Piazza Pulita’ ospita in collegamento Giuliano Ferrara, da poco candidatosi ad occupare il “trono di Santoro”. Un primo dato sugli ascolti lo dà  Giulia Innocenzi in trasmissione: su Facebook, sul sito dell’associazione e de ‘Il Fatto Quotidiano’ si sono collegate 120 mila persone. (ANSA).

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