‘Servizio Pubblico’ di Santoro: tra multipiattaforma e Catch-up, la tv diventa social

Oltre 5 milioni di spettatori per l’evento multipiattaforma della stagione autunnale. E mentre il pubblico su internet supera di un punto quello della tv, uno spettatore su 4 si attiva sui social network.

Si enuncia la nuova legge degli eventi mediatici: 1+1=3, ovvero Televisione + Internet = Multiscreen, Catch-up tv, e Social tv.

Milano, 8 novembre 2011 – Groupm e Human Highway misurano uno dei principali eventi mediatici dei giorni scorsi, ‘Servizio Pubblico’ di Michele Santoro, con un’indagine ad hoc condotta su un campione di 1000 casi rappresentativi dei 26 milioni di individui sopra i 15 anni attualmente presenti in rete. In un week end denso di emergenze, la classifica degli eventi mediatici più citati ha visto la prima puntata di Santoro, unico programma tv oltre il Grande Fratello, posizionarsi dietro le notizie politico-economiche del G20, le alluvioni in Liguria e il ricordo della morte di Simoncelli. Chiuso il rapporto con la Rai, il team di Santoro ha riproposto un format collaudatissimo in logica multipiattaforma trasmettendo su tv locali, Sky, web e radio e raccogliendo così 5,3 milioni di ascoltatori complessivi di cui 3,9 in diretta e quasi un milione attivo in tempo reale con commenti, post e tweet sui social network. A differenza della precedente esperienza di Santoro con ‘Rai per una notte’, questa volta Internet ha giocato da protagonista raccogliendo sulla rete un milione e 860 mila navigatori contro un milione e 935 mila spettatori tv e lasciando alla radio un ruolo secondario con 300 mila ascoltatori. La bassa duplicazione tra web e tv (2%) conferma inoltre la maturità  di Internet come schermo alternativo al televisore. Ma dove Internet ha espresso ancora di più il suo potenziale è la visione in modalità  Catch-up (differita) che ha aggiunto 2,9 milioni di utenti ai 3,9 della diretta, suddivisi tra un 43% di spettatori nuovi e un 57% di persone che hanno rivisto in tutto o in parte spezzoni della puntata. Ma non finisce qui, perché oltre 6 milioni di utenti (pari al 25% della popolazione Internet) dichiara di aver approfondito successivamente, oltre che parlandone di persona, documentandosi in rete su Google, sui siti di quotidiani online, su Facebook e sui Blog.

– Servizio Pubblico – Report (.pdf)

– Servizio Pubblico – Grafici (.pdf)

– Servizio Pubblico – Grafici (.ppt)

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