Cinema, esperti a Palermo: “un’industria che dà  lavoro e visibilità “

PALERMO (ITALPRESS) – Arte ed economia camminano fianco a fianco, oggi piu’ che mai. In un periodo di crisi che investe ogni settore, le produzioni cinematografiche rappresentano una risorsa che puo’ offrire ancora nicchie di mercato. Su questa teoria convergono le riflessioni dei relatori che questo pomeriggio si sono confrontati a Palazzo Comitini, a Palermo, nella sessione de “Le Giornate dell’economia del Mezzogiorno” dedicata proprio a “Cinema e produzioni multimediali: formazione e sviluppo”.”Quella del Cinema e delle produzioni multimediali – ha detto Enrico Magrelli, critico cinematografico e conservatore della Cineteca Nazionale di Roma – deve essere vista come una vera e propria industria che per sopravvivere ha bisogno di rinnovarsi costantemente. à‰ necessario quindi continuare a guardare avanti verso nuovi obiettivi e non arroccarsi dietro stereotipi e presunzioni di superiorita’. L’industria cinematografica e’ inoltre una grossa opportunita’ di occupazione e di visibilita’ perche’ puo’ offrire lavoro da un lato e rappresenta la carta d’identita’ di un Paese dall’altro”.”In questo scenario di crisi molto forte – ha dichiarato Leonardo Sangiorgi del Team di Studio Azzurro – una nicchia in ambito culturale ancora riesce a polarizzare e concentrare interesse e di conseguenza possibilita’ di prestazione e di lavoro. Una delle indicazioni per cercare di trovare spazio nel mondo culturale e’ quella di creare un team, un gruppo di lavoro sinergico; la singolarita’ non puo’ dare le stesse opportunita’ del lavoro in collaborazione. Un’altra necessita’ in questo mondo e’ la ricerca di nuove forme espressive e di nuovi usi degli strumenti gia’ noti. Dell’esplorazione continua, infatti, il team di Studio Azzurro ha fatto il suo punto di forza”. “L’iniziativa di oggi – ha commentato Domenico Totaro, componente del Comitato de ‘Le Giornate dell’Economia’ – ha come scopo primario quello di evidenziare le buone prassi. à‰ anche un modo per dire ai giovani: prima di andare via almeno provate a investire in questi settori a forte contenuto tecnologico e innovativo che possono sicuramente rappresentare un veicolo per accrescere le potenzialita’ e la creativita’ che spesso contraddistingue le nuove generazioni”.

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