FACEBOOK: VERSO ACCORDO CON AUTORITA’ USA SU PRIVACY

PATTEGGIA DOPO ACCUSA PER INGANNI SU USO DATI PERSONALI

(ANSA) – NEW YORK, 11 NOV – Facebook, in ritirata sulla privacy, sarebbe vicina a un accordo con la Federal Trade Commission (Ftc) per risolvere una disputa, in base alla quale le autorità  americane accusano il social network di aver ingannato gli utenti nell’utilizzo delle loro informazioni personali. Secondo indiscrezioni, l’accordo imporrebbe a Facebook di ottenere il consenso degli utilizzatori prima di “cambi retroattivi” sulle politiche di privacy. Ciò significa che il social network sarebbe obbligato a ottenere il consenso per una condivisione dei dati che è differente da quella per la quale gli utenti avevano dato il loro via libera precedentemente. Facebook dovrà  inoltre sottoporsi per 20 anni a controlli sulla privacy condotti da consiglieri indipendenti. L’accordo, che deve essere approvato dalla Ftc, potrebbe avere delle conseguenze importanti: molte società  stanno mettendo a punto strumenti per osservare il comportamento online dei navigatori, approfittando anche dell’accesso alle loro informazioni personali. Facebook, con 800 milioni di utenti, ha ricevuto molte critiche per la modifica delle politiche per la diffusione e condivisione delle informazioni personali senza un’adeguata informativa. L’accordo fa seguito alle modifiche apportate da Facebook nelle impostazioni sulla privacy nel dicembre 2009, quando ha reso pubbliche per default alcune informazioni personali dei suoi utenti, quali il nome, la foto, la citta; il sesso e la lista degli amici. I cambiamenti erano stati descritti allora dall’amministratore delegato di Facebook, Mark Zucherberg come un “modello più semplice per il controllo della privacy”. La decisione di Facebook di risolvere i problemi con la Ftc arriva mentre si rafforzano le speculazioni per una possibile initial public offering, che valuterebbe la società  100 miliardi di dollari. Facebook non ha specificato alcuna data sullo sbarco in Borsa ma la scadenza dell’aprile 2012, dentro al quale dovrà  rendere pubblici i conti, si avvicina. L’accordo per Ftc rientra negli sforzi del governo per rendere le società  più responsabili sull’utilizzo dei dati personali che ottengono. In marzo Google ha raggiunto un accordo per mettere a punto un “ampio piano per la privacy” e per sottoporsi per 20 anni a esami esterni sulle politiche di privacy. La Ftc aveva accusato Google di aver comunicato in modo improprio le modalità  con cui avrebbe utilizzato i dati personali degli utenti. (ANSA).

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