Russia/Consiglio d’Europa: poco spazio sui media per la opposizione

Mosca, 11 nov. (TMNews) – Maggiore accesso ai dibattiti televisivi e più tempo a disposizione nei telegiornali per i sette partiti che partecipano alle elezioni politiche del 4 dicembre e non sono collegati a Russia Unita, le cui liste sono giudate dal presidente russo Dmitri Medvedev. Questi sono i punti caldi evidenziati dalla delegazione parlamentare del Consiglio d’Europa – ne fa parte anche l’italiano Andrea Rigoni – che ha effettuato dall’8 all’11 novembre un monitoraggio preelettorale a Mosca. I cinque membri della delegazione, guidata dall’olandese Tiny Kox, hanno incontrato i leader dei partiti in lizza e quelli non ammessi alle elezioni, i direttori dei maggiori media moscoviti, gli ambasciatori di alcuni paesi europei e rappresentanti della società  civile. Parere molto frequente tra gli interlocutori russi è che per adeguarsi agli standard democratici indicati dal Consiglio d’Europa è necessario un maggiore impegno e iniziative adeguate da parte delle autorità . Viene contestata, per esempio, la soglia di accesso alla rappresentanza parlamentare portata al 7% (nel 2007 era del 5%), che esckudera’ dalla Duma, il parlamento russo, i piccoli partiti. Altra lamentela corrente è la registrazione necessaria presso il ministero della Giustizia perchè un partito possa partecipare alle elezioni, che dovrebbero, invece, essere aprte a tutti. Altre critiche sono state mosse a Russia Unita, il partito del premier Vladimir Putin e Medvedev, che gode di risorse economiche precluse ad altri. Secondo la maggior parte degli interlocutori della delegazione parlamentare del Consiglio d’Europa, non è giusto che ci sia una tale differenza di possibilità  tra i vari partiti e Russia Unita. Ecco perchè – è stata la lamentela ricorrente – le elezioni del 4 dicembre prossimo non rispetteranno l’effettiva volontà  degli elettori. Una più ampia delegazione dell’Assemblea di Strasburgo, composta da 40 parlamentari, di cui sei italiani, osservera’ le operazioni di voto sin dai primi giorni di dicembre. Il loro rapporto finale sara’ oggetto di dibattito nella sessione parlamentare dell’ultima settimana di gennaio 2012.

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