‘Micromega’ boccia Monti: Doveva chiedere subito la fiducia

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Roma, 15 nov. (TMNews) – Micromega boccia il metodo scelto dal presidente del Consiglio incaricato Mario Monti per la formazione del nuovo governo: in un editoriale on line, il direttore della rivista, Paolo Flores d’Arcais, sostiene che l’economista avrebbe dovuto presentarsi alle Camere senza passare per le consultazioni, che rischiano di condurre a un ‘governo dell’inciucio’. “Se ieri alle 19, dopo il colloquio col Capo dello Stato che gli conferiva l’incarico, Mario Monti, anziché ‘accettare con riserva’, avesse presentato la lista dei ministri, il nuovo governo avesse giurato e oggi si fosse presentato per la fiducia, Berlusconi – argomenta Flores d’Arcais – sarebbe stato messo con le spalle al muro (e per soprammercato nessuno avrebbe parlato del suo ‘messaggio alla nazione’). Il governo del presidente, il governo Napolitano/Monti sarebbe stato in questo modo fortissimo: ogni gruppo parlamentare e ogni singolo deputato avrebbero dovuto assumersi pienamente le proprie responsabilità , e se la fiducia fosse mancata si sarebbe andati a elezioni immediate con il nuovo governo (e la sconfitta certa e travolgente di chi – Berlusconi in primis – lo avesse fatto fallire)”. Secondo Micromega “scegliendo la strada delle consultazioni tradizionali, chiedendo a gruppi e gruppetti (compresi quelli propiziati dai voti all`asta) di esplicitare le rispettive richieste, Monti ha scelto invece la strada che riconsegna ai partiti, e in primo luogo a Berlusconi, potere di veto e di condizionamento. Contrattare con tutti i partiti programma e nomi del governo significa – absit iniuria verbis – tentare la strada del ‘governo dell’inciucio’, legarsi le mani, e in caso di fallimento per proposte inconciliabili, rinunciare a formare il governo e andare alle elezioni con Berlusconi a Palazzo Chigi”.