INTERNET: TOZZI, ‘REGOLE NON CONTRO RAGAZZI MA CONTRO SITI’

PURGATORI, ‘EVASIONE DIRITTO D’AUTORE E’ COME EVASIONE FISCALE’

(ANSA) – ROMA, 17 NOV – “La cultura deve essere libera e accessibile, ma per questo occorre tutelarla legalmente”. E’ l’appello arrivato oggi da sindacati e rappresentanti delle associazioni dell’audiovisivo nel corso del convegno ‘Diritto d’autore – Proprietà  intellettuale. Siae… azienda sistema: quale futurò?, organizzato da Cgil-Slc, Fistel Cisl, Ugl, Siae Confsal e Cisal per “costruire una posizione condivisa da presentare a referenti politico-istituzionali, affinché vengano predisposte normative adeguate di tutela e garanzia”. Sul tavolo, soprattutto lo sfruttamento dei contenuti su internet. “La difesa del diritto d’autore in forma aggiornata – ha esordito Riccardo Tozzi, presidente dell’Anica – è un punto centrale per la crescita. Internet è sicuramente fondamentale per il nostro settore, anzi proprio i ‘pirati’, appassionati di cinema, sono i nostri potenziali clienti. Dobbiamo soddisfarli, ma non permettere che abbiano il prodotto senza pagarlo”.   “Noi però – prosegue – non combattiamo contro i ragazzi che vogliono vedere i film, ma contro il business degli over the top come Google che vendono spazi pubblicitari su prodotti che non hanno pagato”. Il fatto che “Internet sia uguale a libertà  è una scemenza demagogica – ribadisce – e come tale va combattuta anche sui mezzi di comunicazione. La bozza dell’Agcom è stata modificata e resa inoffensiva proprio perché bersagliata sui giornali. Mentre era per noi utilissimo avere uno strumento come l’Agcom. Noi volevamo essere repressivi solo sui siti, non sui singoli né sull’uso di frammenti di film. E invece siamo stati presi a pedate da tutta la stampa”. La proposta avanzata a più voci è quella di una piccola tassa sulle tariffe dei provider, anche loro tra i beneficiari del ‘traffico illegale’ di film e musica su wen D’accordo anche Andrea Purgatori, in veste di portavoce dei 100 autori. “Siamo passati per censori”, ha dichiarato, sottolineando anche il fallimento del meccanismo Siae nel momento in cui “si è passati dalla mentalità  passiva della automatismo della ricezione dei pagamenti” a quello in cui, con l’evoluzione delle piattaforme, “il diritto d’autore devi andare a cercarlo”. E invece, aggiunge, “l’evasione del diritto d’autore è esattamente la stessa cosa dell’evasione fiscale o dell’evasione del canone Rai”.(ANSA).

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