Tv: Montrone (Alpi): “il governo riaccenda le emittenti locali spente da Berlusconi”

Milano, 19 nov. (TMNews) – “Prima di andar via, il governo Berlusconi ha avvelenato i pozzi, sferrando l’ultimo colpo mortale all’emittenza locale per tutelare la sua azienda: Mediaset”: è questa la dura presa di posizione dell’ingegner Luca Montrone, presidente dell’associazione di emittenti locali Alpi e del Gruppo Norba. “Il governo Berlusconi – si legge in una nota – ha nell’ordine: espropriato, senza prevedere adeguati risarcimenti, ben 9 frequenze alle tv locali mettendole all’asta e vendendole ai gestori dei telefonini, registrando un introito di 4 miliardi; ha assegnato gratuitamente a Rai e Mediaset ben 6 canali di qualità  per un valore sul mercato di 3 miliardi; ha lasciato alle tv locali solo frequenze ‘disturbate’, violando la legge che prevedeva l’assegnazione di un terzo delle 27 frequenze di ‘qualità ‘ (ossia non soggette a interferenze di segnali esteri) all’emittenza locale assegnandole tutte alle reti nazionale; ha, infine, tagliato il fondo riservato alle tv locali, gia sottostimato rispetto a quanto previsto dalla legge 422 del 1993, legge in vigore che il governo Berlusconi si è guardato bene dal rispettare e attuare, per non parlare di una Rai che pesa per un miliardo e 700milioni sulle spalle dei cittadini che pagano il canone semplicemente per impedire alle reti del servizio pubblico di aumentare la raccolta pubblicitaria lasciando il mercato della pubblicità  solo in mano a Mediaset”. “Il risultato di questa dissennata politica frutto del conflitto di interesse – continua Montrone – è lampante dall’analisi dei bilanci relativi al 2009 di 358 emittenti locali italiane, Da questo studio emerge quanto segue: i ricavi sono stati 448 milioni, mentre i costi di produzione sono stati 655 milioni con un saldo negativo di gestione pari a 217 milioni equivalente al 50% dei ricavi pubblicitari. E’ facile immaginare l`effetto negativo che si registrerà  a fronte dei tagli operati sul fondo per l’emittenza, effettuati per giunta a bilanci 2010 già  approvati”. “Chiediamo – conclude Montrone – al nuovo ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, e al presidente del Consiglio, sen. Mario Monti, di porre rimedio a questa mortificante e sconcia politica dettata soltanto dal conflitto di interesse dell’ultimo governo che ha attuato miserabili azioni finalizzate allo spegnimento delle tv locali per favorire Mediaset, ignorando il danno provocato così alle piccole e medie imprese, private di mezzi di comunicazione locali sufficientemente forti per promuovere i propri prodotti, in un momento in cui – conclude Montrone – sarebbe necessario una spinta al consumo per rilanciare il sistema produttivo delle Pmi che rappresentano il 70,8% del Pil nazionale. Un beneficio, quello apportato dalle tv locali alle economie regionali, certificato da numerose tesi di laurea”.

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