TELECOM: MOODY’S, DEBITO GESTIBILE GRAZIE A FORTE CASSA

BIG TLC EUROPEI HANNO DA RIFINANZIARE 135 MLD ENTRO 2015

(ANSA) – MILANO, 22 NOV – La crisi del debito e le tensioni sui mercati obbligazionari non penalizzeranno Telecom che, come tutti i grandi operatori europei, ha “grandi ma gestibili esigenze di rifinanziamento a medio lungo termine” e può soprattutto contare “su una forte generazione di cassa e fonti di liquidità  di grandi dimensioni”. E’ la sintesi di una ricerca di Moody’s sulle tlc. “Siamo convinti che le sfide di rifinanziamento per gli operatori europei di tlc siano gestibili fino al 2015. I rischi – commenta Ivan Palacios, vice presidente-senior analyst di Moody’s – saranno relativamente maggiore per gli operatori con profili di debito scadenza più breve, con maggiore quantità  assoluta di debito in scadenza nei prossimi quattro anni, e per quelli di paesi che hanno attualmente un accesso limitato al mercato alti costi di finanziamento a causa della crisi del debito sovrano”. I più esposti al rischio, come si capisce dai loro rating, sono Erc Ireland Finance (Caa2) e Hellenic Telecommunications Organizations (B2) mentre “operatori come Portugal Telecom (Baa3), Telecom Italia (Baa2) e Telefonica (Baa1) hanno necessità  di finanziamento a medio lungo termine che appaiono gestibili”. Il debito del settore tlc ammontava a dicembre 2010 a circa 300 miliardi di euro di cui 135 miliardi andranno in scadenza nei prossimi quattro anni (fino al 2015). Numeri importanti e Moody’s sottolinea come quelle delle tlc siano l’11% del totale delle scadenze (per imprese non finanziarie) nei prossimi 12 mesi: il settore si pone dietro solo all’automotive (16%) e all’energia (13%). “Gli investitori sembrano vedere questi emittenti come ‘zone franche’ in tempi di stress a causa della loro forte e stabile capacità  di generazione di cassa” spiega Ivan Palacios. “Stimiamo – aggiunge – che in media maturino circa 35 miliardi di debito per le tlc ogni anno: i maggiori operatori come Telefonica, Vodafone, Deutsche Telekom, France Télécom e Telecom Italia rappresentano una fetta consistente, pari al 75% della scadenze”. In un orizzonte di 4 anni Telefònica occupa il primo posto con 30 miliardi di debito in scadenza, seguita da Vodafone (20 miliardi), Deutsche Telekom (19,8 miliardi), solo quarta Telecom Italia (17,2 miliardi) e ultima nella ‘top five’ France Télécom (13,6 miliardi). “Queste aziende però sono in genere i più forti generatori di flussi di cassa – sottolinea l’analista di Moody’s – e beneficiano di linee di credito largamente inutilizzate”. I rischi per il mercato del debito in Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia – non manca di notare Moody – hanno portato i mercati ad attribuire ad alcune imprese di questi paesi un più alto rischio e l’agenzia di rating , in un esercizio teorico ha voluto immaginare una sorta di ‘stress test’, uno scenario in cui questi gruppi fossero costretti a pagare interessi più alti, da qui al 2015, a causa delle pressioni sul debito sovrano. Nel caso di Telefonica e Telecom l’effetto sarebbe molto limitato, l’incremento dei costi sarebbe intorno al 20% mentre per Portugal Telecom arriverebbe al 9% e per Hellenic Telecommunications Organization al 78 per cento. “Telefonica e Telecom Italia – commenta Moody – potrebbero facilmente sistemarlo grazie alla loro forte capacità  di generazione di cassa”. Anche l’effetto sul rapporto con il margine operativo lordo sarebbe gestibile, per Telecom rimarrebbe intorno al 4. (ANSA).

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