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INTERNET: FINTI DOWNLOAD GRATIS DA SITO SEYCHELLES, INDAGA POSTALE

(AGI) – Roma, 23 nov. – Credevano di scaricare dei comuni programmi gratuiti e invece sottoscrivevano inconsapevolmente un abbonamento biennale a un sito specializzato. E’ la “trappola” nella quale sono caduti moltissimi frequentatori della rete che hanno denunciato alla Polizia postale di aver subito un comportamento fraudolento dalla societa’ Estesa Limited, con sede nelle Seychelles, che offre tramite il sito web www.italia-programmi.net un servizio di download di programmi, generalmente disponibili nella rete gratuitamente. Spesso, digitando la parola “gratis”, “gratuito” o “free” nei piu’ comuni motori di ricerca, appare come primo risultato proprio il link www.italia-programmi.net e il sito, prima del download promesso, chiede di fornire informazioni personali, quali dati anagrafici e indirizzo e-mail. In realta’, riempiendo il form, molti utenti hanno sottoscritto senza volerlo un abbonamento biennale al sito stesso, che con successiva e-mail richiede il pagamento di 96 euro. Non solo: allo scadere di 40 giorni dall’utilizzo del programma compare un avviso che avverte l’utente che il programma e’ in prova e che se si desidera continuare a utilizzarlo si deve acquistarlo; unica alternativa, rimuoverlo. Sulla vicenda indaga la Polizia postale e delle comunicazioni di Roma che ha gia’ riferito i primi sviluppi alla procura della capitale (pm Gregori e Maiorano) mentre l’Antitrust ha intimato alla societa’ Estesa Limited di sospendere ogni attivita’ diretta a pubblicizzare su Google Adwords o su altri strumenti di pubblicita’ online, in via diretta o indirettamente tramite siti ponte, la fruizione gratuita di software scaricabili dall’indirizzo in questione. La societa’ Estesa, inoltre, dovra’ sospendere ogni attivita’ di sollecito del pagamento del presunto abbonamento annuale nei confronti di quei consumatori che hanno comunicato di non averlo mai voluto sottoscrivere, non essendosi neppure resi conto della natura onerosa del servizio offerto. Postale, procura e Antitrust sono impegnate a tutelare gli interessi di quanti sono stati coinvolti nella vicenda, “ma e’ importante ricordare – spiegano gli investigatori – dato che sono migliaia le richieste in tal senso, che non e’ necessario esporre i fatti o presentare denuncia ad una di queste istituzioni (che hanno gia’ tutte le notizie necessarie in merito) per non pagare quanto richiesto indebitamente: l’Autorita’ garante per la concorrenza ed il mercato ha gia’ intimato l’interruzione di questa pratica commerciale scorretta e dell’invio dei solleciti di pagamento che, da ultimo, stanno arrivando anche attraverso il canale postale ordinario”. (AGI)