Lindner a Roma, Di Feo a Milano

A poco meno di un anno dall’arrivo alla direzione, Bruno Manfellotto mette a punto il vertice dell’Espresso, chiamando alla redazione di Roma il vice direttore Claudio Lindner che, quindi, lavorerà  fianco a fianco con l’altro vice Orazio Carabini.
Tra l’altro Lindner, nella nuova fase politica del governo di tecnici di Mario Monti, con Corrado Passera e professori universitari, potrà  far valere al meglio la sua esperienza di giornalista milanese di formazione economica che ha lavorato a lungo anche a Bruxelles.
Lindner dunque lascia Milano dove arriva come capo della redazione Gianluca Di Feo, che conosce bene la piazza – su cui Manfellotto ha deciso di investire molto – avendo lavorato fino al 2005 al Corriere della Sera come inviato di giudiziaria, capo degli interni e caporedattore centrale. Tra l’altro, Di Feo è stato l’autore insieme a Goffredo Buccini dello scoop sull’iscrizione nel registro degli indagati di Silvio Berlusconi mentre, il 22 novembre del ’94, il premier era impegnato a Napoli in un simposio internazionale sulla criminalità .
Sempre per quanto riguarda i milanesi dell’Espresso, il numero due della redazione Enrico Arosio torna, come desiderava da tempo, a scrivere.

L’articolo è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 422 – novembre 2011

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