WIND: IPOTESI OUTSOURCING RETE, IN PERICOLO 1.600 POSTI

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CISL; NO VENDITA ASSET STRATEGICO, CHIEDE TAVOLO

(ANSA) – MILANO, 24 NOV – Wind non ceda la rete. E’ il richiamo all’azienda della Fistel Cisl che si attende a breve una decisione sull’ipotesi di dare in outsourcing la gestione della rete e temono il licenziamento o l’esternalizzazione di 1.600 lavoratori. “Il sindacato ritiene che lo studio sulla cessione della Rete sia una operazione finanziaria che rischia di provocare enormi disastri sulla prospettiva industriale dell’azienda e sul futuro occupazionale di 1600 lavoratori” si legge in una nota. Il sindacato chiede l’apertura di un tavolo. “Wind negli ultimi anni ha scelto di non investire sulla Rete, oggi è chiamata a fare investimenti significativi per rispondere alle esigenze del mercato, e lo fa nel peggiore dei modi, ‘cacciando’ 1600 lavoratori dal perimetro aziendale e facendogli pagare un prezzo altissimo per la miopia industriale e strategica degli azionisti e del management” denunciano i sindacati che propongono “di efficientare i costi della struttura, aprendo un tavolo di confronto e ricercando soluzioni che consentono all’Azienda risparmi ed ai lavoratori di rimanere nell’azienda che hanno costruito e sviluppato”. “Ci saranno scioperi, manifestazioni e presidi davanti alle sedi del Governo e delle Ambasciate, articoli di stampa e volantinaggi e tutto quello che si ritiene necessario per tutelare l’occupazione e il salario di 1600 famiglie” prosegue la Fistel Cisl. (ANSA).