USA 2012:E’ GIA’ GUERRA PUBBLICITA’ TV,SARA’ LA PIU’ COSTOSA

(ANSA) – NEW YORK, 27 NOV – La più costosa guerra pubblicitaria elettorale della storia. Le elezioni 2012 costeranno in pubblicità  televisiva almeno 3 miliardi di dollari, in aumento – riporta il New York Times – rispetto ai 2,1 miliardi di dollari di quattro anni fa. La guerra a colpi di slogan è già  entrata nel pieno, in anticipo rispetto al passato, con i candidati repubblicani all’attacco del presidente Barack Obama quando manca ancora un anno al voto. Negli ultimi sei mesi i gruppi conservatori affiliati con Karl Rove e i miliardari fratelli Koch hanno speso 13 milioni di dollari per veicolare in televisioni messaggi negativi su Obama. Il ricorso alla pubblicità  televisiva in anticipo rispetto alla scadenza elettorale evidenzia un cambio deciso nella campagna 2012 rispetto alle precedenti, quando le pubblicità  – a un anno dal voto – venivano utilizzate dai candidati per presentarsi al pubblico. Gli attacchi erano riservati al finire della campagna elettorale, quando gli elettori avevano già  identificato che votare. Attacchi prematuri come quelli in corso comportano “rischi sostanziali: gli elettori non stanno ancora prestando attenzione alla campagna elettorale e i soldi spesi in pubblicità  potrebbero risultare sprecati” affermano gli osservatori. Ad attaccare Obama sono i candidati Mitt Romney e Rick Perry che, in uno suoi messaggi pubblicitari, afferma: “Le politiche socialiste di Obama stanno mandando l’America in bancarotta. Dobbiamo fermarlo”. Il gruppo conservatore ha di recente investito 2,6 milioni di dollari nel messaggio “Presidente Obama, è il momento di attaccare i problemi, non la gente” in riferimento alla proposta di Obama di alzare le tasse per i più ricchi con il rischio di una guerra di classe. (ANSA).

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