RAI: DA MILANO UN MANIFESTO ‘PER RESTITUIRLE CREDIBILITA”

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(ANSA) – MILANO, 29 NOV – Una governance competente, non legata ai partiti, che risollevi la Rai dallo “stallo” in cui si trova e che l’ha portata al “punto più basso di credibilità ” mai raggiunto. A chiederlo, ipotizzando anche una legge che ponga per una volta nelle mani del Capo dello Stato la nomina dei vertici della Tv pubblica, sono giornalisti e lavoratori della Rai di Milano i quali, con esponenti della società  civile, tra cui il presidente emerito della Corte costituzionale Valerio Onida, lanciano un appello per il diritto all’informazione con la parola d’ordine ‘Riprendiamoci la Rai’. “Un richiamo ai valori del servizio pubblico e lo sfida per una nuova governance aziendale indipendente dai partiti – hanno spiegato in una conferenza stampa -. Da ormai troppo tempo la Rai vive una situazione di ‘stallo’ che le rende sempre più difficile svolgere il proprio ruolo. Il legame troppo stretto con la politica, una governance diretta espressione dei partiti, un management che non riesce a programmare interventi con l’autonomia necessaria sono le cause di un declino evidente a tutti”. Nasce quindi a Milano il ‘Manifesto in difesa del servizio pubblico radiotelevisivo’ che sarà  diffuso in tutt’Italia e che sarà  presentato anche al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un appello che ‘dal basso’ viene rivolto alla politica perché “si intervenga con urgenza su questo fronte, quello dell’informazione, diritto fondamentale per la nostra democrazia”. Tra i punti caratterizzanti del Manifesto, sottoscritto da artisti, giornalisti, docenti universitari, la volontà  di avere un servizio pubblico che “parli di un’Italia vera, fatta di uomini e donne che ogni giorno si impegnano nella famiglia, nel lavoro, nella scuola; che racconti i fatti senza enfatizzarli e non dia spazio alla morbosità  di chi sta seduto a guardare”. (ANSA).