Rai: Minzolini, “contro di me meccanismo mediatico-giudiziario”

Roma, 30 nov. (TMNews) – “Leggo oggi su ‘La Repubblica’ il solito esempio di giornalismo che usa il meccanismo mediatico-giudiziario per liquidare quello che viene ritenuto un avversario. Con il tono scandalistico dei soliti noti vengono riportate notizie trite e ritrite da due anni sui giornali in vista di un appuntamento processuale che interessa il sottoscritto”. Lo dichiara il direttore del Tg1, Augusto Minzolini. “Non perdo tempo per stare appresso al copia-incolla dell’intera informativa giudiziaria (naturalmente questo è un giornalismo che nella tradizione dà  voce solo all’accusa), ma mi limito a fare un commento sul titolo. Si mettono tre località  che nell’immaginario collettivo sono considerate esotiche o di lusso per dimostrare che il sottoscritto ha sperperato soldi pubblici omettendo di dire il motivo. Ebbene a Cortina sono andato per un confronto con Enrico Mentana nell’ambito della rassegna Cortina incontra; a Marrakech per il festival del cinema invitato dal governo marocchino; a Capri per incontrare un noto imprenditore. Tutte trasferte autorizzate dall’azienda. Probabilmente il direttore de ‘La Repubblica’ in questi anni ha girato più di me ma sono affari suoi. Nell’articolo si afferma che la Finanza ipotizzava la “truffa” senza spiegare che un’ipotesi del genere era talmente campata in aria che neppure il Pm l’ha presa in considerazione.
Infine, si dice che è stata irrilevante la restituzione delle somme fatta non perché quelle spese non siano giustificate ma perché per una prassi presente in Rai (ma se ‘La Repubblica’ leggesse le carte della difesa si accorgerebbe che tale procedura tra i direttori del Tg1 è stata applicata solo al sottoscritto) veniva richiesto il nome dell’ospite nei pranzi di rappresentanza, contravvenendo ad ogni esigenza di privacy e di riservatezza delle fonti (non so se il direttore di ‘La Repubblica’ ha mai fornito i nomi dei suoi commensali). Di questa prassi per due anni non ne sono stato informato e appena sono stato messo al corrente della procedura ho messo mano al portafoglio restituendo quasi 70 mila euro: non so se l’autore dell’articolo, un certo De Marchis, avrebbe fatto lo stesso. Magari l’avrebbe ritenuto irrilevante. Visto che l’aria è quella del processo mediatico e l’altro giorno sono stato processato per aver perso con il Tg5 grazie all’handicap fornitomi come traino da Rai 1, dato che ‘La Repubblica’ non lo fa, riporto i dati di ieri che sono uguali anche a quelli del giorno prima: Il tg1 ha vinto con il diretto concorrente sia nell’edizione delle 13,30 che in quella delle 20. Ma questo a ‘La Repubblica’ non interessa”, conclude.

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