In italia 63 milioni di caselle di posta, 700 milioni di email al giorno

(TMNews) – Gli italiani e la posta elettronica costituiscono oramai un binomio inscindibile e gli ‘internauti’ non sembrano più poter fare a meno di questo strumento di comunicazione: in Italia utilizziamo abitualmente 63 milioni di caselle, più di 2 a testa, su cui riceviamo ogni giorno più di 700 milioni di email, molte delle quali newsletter, che sempre più spesso consultiamo da smartphone o tablet. Sono queste le principali novità  che emergono dalla terza edizione paneuropea dell’Email marketing consumer Report 2011 realizzato da ContactLab su un campione statistico rappresentativo della popolazione europea con accesso a internet, pari a più di 157 milioni di persone. Non molto diversa la fotografia scattata in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Considerando il totale dei cinque Paesi, il volume di email supera i 5 miliardi e la metà  degli utenti dichiara di essere iscritto a più di 5 newsletter.

I temi che ci interessano di più? In tutti i Paesi, e l’Italia non fa eccezione, mettiamo al primo posto viaggi e vacanze (38%), al secondo, a pari merito, le offerte di lavoro e il benessere (32%). Quattro utenti su dieci sono iscritti ai gruppi d’acquisto anche se poi non tutti hanno già  maturato un’esperienza d’acquisto tramite coupon. L’utenza di riferimento, proveniente da Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania e Italia è tutta maggiorenne e si connette almeno una volta alla settimana. La ricerca mette a confronto le abitudini e i comportamenti degli utenti nei diversi Paesi nell’utilizzo della posta elettronica e delle newsletter. In particolare, quest’anno viene analizzato il rapporto tra email marketing, ecommerce, social network, con particolare attenzione alla costante crescita dei dispositivi mobili e la novità  rappresentata dai siti di gruppi di acquisto online. Italia e Regno Unito trainano la classifica: un utente internet su cinque nel totale dei Paesi consulta abitualmente la posta elettronica tramite dispositivi mobili, con un’impennata tutta italiana per l’uso da smartphone: quasi un italiano su tre (29%) nel 2011 ha letto la posta sul suo cellulare. Nel 2010 dichiarava di avere questa abitudine il 18% degli utenti. Tra i modelli, in crescita i dispositivi Android (i preferiti in Germania e Spagna), si difendono bene l’iPhone e i BlackBerry, ma in Italia il 40% degli utenti dichiara di utilizzare uno smartphone Nokia. Se quasi un terzo (30%) degli utenti nei 5 Paesi dichiara di utilizzare indifferentemente un client di posta o la webmail per consultare la propria casella; l’utilizzo esclusivo del client (Outlook o Thunderbird, per fare un esempio) resta appannaggio di appena il 16% dei rispondenti. Tra questi il 43% sono donne, ma la media sale in Francia. Il numero totale di email ricevute in media ogni giorno nei cinque Paesi nel 2011, riferisce il rapporto, “è impressionante”: si parla di 5,3 miliardi di messaggi (in media 28 per utente), recapitati su 360 milioni di caselle. Di queste email, più di 700 milioni circolano solo in Italia. Una curiosità  al femminile: in Italia e nel Regno Unito le donne ricevono ogni giorno più email degli uomini. Gli utenti sono intransigenti quando perdono interesse verso le newsletter a cui pure si sono iscritti: il 60% dei rispondenti iscritti ad almeno una newsletter si dichiara d’accordo con la scelta di cancellare senza nemmeno aprire i messaggi che non desidera più ricevere. Il 36% segnala come spam, mentre il 69% richiede la cancellazione del proprio indirizzo (unsubscribe). Nella maggior parte dei casi (61%) create per separare il lavoro dalla vita privata. Ma c’è anche chi apre un indirizzo email ad hoc per raccogliere tutte le newsletter a cui si registra (il 7% degli utenti ricorda di essersi iscritto anche a più di 20) anche se predomina ancora l’utilizzo dell’indirizzo personale (principale 67% o secondario 18%). Nei 5 Paesi tra i domini che offrono caselle di posta i più utilizzati sono Hotmail (il 58% dichiara di possedere almeno una casella, indipendentemente dalla frequenza di consultazione), Gmail (38%) e Yahoo! (36%). Tra i temi più trattati dalle newsletter a cui siamo iscritti, al primo posto viaggi e tempo libero: le ricevono due utenti su cinque iscritti ad almeno una newsletter (il 38%, per la precisione), senza distinzioni tra i paesi oggetto dell’indagine; seguono, a pari merito e senza escludersi tra loro, le offerte di lavoro e i pacchetti benessere o le novità  legate a bellezza e salute (32%). L’Italia non fa eccezione e rafforza il trend, con il 42% di utenti iscritti a newsletter del settore travel; i francesi si dichiarano particolarmente attenti anche alle informazioni di attualità  (39%), mentre in Germania le più diffuse sono le newsletter dedicate alle offerte della Gdo. Nei cinque Paesi un utente su quattro (25%) ha condiviso almeno una volta con amici e conoscenti i contenuti di una newsletter: c’è chi l’ha fatto semplicemente inoltrando l’email, chi invece ha utilizzato la funzionalità  “segnala a un amico” (6%). Non troppo alta la percentuale di chi ha condiviso sui social network (8% sul totale dei cinque paesi; sale a 11% in Italia). Ancora una volta sono le donne a dimostrarsi più attive: oltre a ricevere più email degli uomini, infatti, tendono anche a condividere più spesso sui social network. Il 55% di chi dichiara di avere già  condiviso i contenuti di una newsletter sui social network è donna. La principale motivazione di condivisione sono gli sconti e le promozioni (45%), c’è chi invece lo fa perché ne apprezza il layout grafico (17%). Anche le modalità  di acquisto sono cambiate: sempre più utenti fanno shopping online perché invogliati da un’offerta presentata all’interno di una newsletter. Quasi la metà  (47%) degli utenti intervistati iscritti ad almeno una newsletter e che già  online acquistano online, dichiara inoltre di avere completato un acquisto partendo direttamente da un link incluso in una newsletter. Dal clic all’acquisto, il passo è breve, soprattutto tra gli utenti tra i 25 e i 44 anni: il 43% di chi si riconosce in questo comportamento, infatti, rientra in questa fascia d’età . La metà  degli utenti internet europei si è iscritto, di questi la metà  ha già  comprato. Quattro utenti su dieci dichiarano di essere iscritti a siti di gruppi di acquisto online. In Italia e Spagna quasi un utente su due dichiara di avere effettuato l’iscrizione, indipendentemente dall’avere poi acquistato un coupon. A farla da padrone è Groupon, segnalato dalla maggior parte degli utenti dei cinque Paesi, quando viene loro chiesto di citare il nome di un sito dedicato ai gruppi d’acquisto online. Tra gli iscritti ai gruppi d’acquisto quasi la metà  (il 48%) ha già  comprato online, per sé (50%) o per fare un regalo (16%). Di questi, quasi otto su dieci hanno usato il coupon con soddisfazione.

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