Facebook: quotazione in borsa inevitabile per il numero d’azionisti

New York, 30 nov. (TMNews) – Un vincolo legale. E’ il motivo per cui, secondo il New York Times, Facebook entrerà  in Borsa l’anno prossimo. La legge americana, infatti, prevede l’obbligo di quotazione per le aziende con 500 o più azionisti. Facebook, secondo il quotidiano newyorkese, ha già  superato la soglia dei 500 investitori e, stando al regolamento, dovrà  iniziare a depositare informazioni finanziarie alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana, a partire da aprile. Le azioni sono state inizialmente assegnate ai dipendenti, che le hanno rivendute aumentando il numero di azionisti. Facebook, nonostante avesse il diritto di riacquistare i titoli, non lo ha fatto. E il numero di azionisti si è moltiplicato velocemente. Nel mese di gennaio, inoltre, il social network di Palo Alto ha venduto 1,5 miliardi di titoli a nuovi investitori tramite il colosso creditizio Goldman Sachs. E’ stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, oltrepassando la soglia massima di azionisti per una società  non quotata. Facebook non sarebbe la prima società  della Silicon Valley a sbarcare in Borsa per il numero eccessivo di azionisti. Anche Google, nel 2004, è stata spinta a quotarsi per lo stesso motivo. Il social network di Zuckerberg dovrebbe lanciare l’Ipo tra aprile e giugno 2012 con l’obiettivo, ambizioso, di raccogliere 10 miliardi di dollari, che farebbero schizzare il valore della società  a 100 miliardi di dollari.

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