Berlusconi: le frequenze televisive “non hanno più valore”

MILANO (MF-DJ) – Le frequenze televisive “non hanno piu’ valore”. Di megahertz in giro, tra telefonia e digitale, ce ne sono fin troppi. Ha spiegato durante una pausa del processo Mills, l’ex premier Silvio Berlusconi, informa MF, aggiungendo che che ormai “i costi per il contenuto delle frequenze superano grandemente i ritorni che si possono avere. Io, non credo che ci sia nessuno particolarmente interessato a fare investimenti per ottenere una frequenza”. Se il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera vuole bloccare la procedura del beauty contest, si accomodi pure. Mediaset, del resto, presto potrebbe fare a meno delle frequenze del beauty contest gia’ possiede quattro multiplex e anche nella gara senza soldi ne potrebbe rilevare al massimo un altro. Il canale in piu’ di cui ha bisogno, tuttavia, potrebbe essere ottenuto presto e gratis. Un passaggio cruciale per capire se Mediaset potra’ avere nuove frequenze e’ previsto per oggi all’Authority delle Comunicazioni. Il consiglio del garante decidera’ se consentire la trasformazione definitiva delle frequenze Dvb-h possedute da H3g in frequenze televisive Dvb-t. La societa’ guidata da Vincenzo Novari aveva ottenuto un’autorizzazione provvisoria a usare quella banda per la tv digitale. Ma la parola definitiva spetta a Corrado Calabro’. Se il garante dovesse dire si’, automaticamente anche le altre frequenze dei tv-fonini potrebbero essere trasformate in digitale terrestre. Ma chi ha quelle frequenze? Mediaset e Rai.

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