FACEBOOK: COMPIE 8 ANNI, SI REGALA IPO; SALE ATTESA

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MERCOLEDI’ DOCUMENTI A SEC, PUNTA A RACCOGLIERE 10 MLD

(ANSA) – NEW YORK, 31 GEN – Facebook compirà  8 anni il prossimo 4 febbraio. E per celebrare potrebbe regalarsi l’initial public offering: il social network dovrebbe infatti presentare mercoledì la documentazione per l’ipo alla Sec, e sbarcare in Borsa – se la consob americana non solleverà  dubbi – in maggio. L’attesa per la quotazione è alta: la documentazione alla Sec sarebbe la prima occasione per esaminare i conti di Facebook che conta su 800 milioni di utenti. Il social network potrebbe offrire i propri titoli i 34 e i 40 dollari l’una. L’ipo di Facebook sarà  una delle maggiori negli Stati Uniti, probabilmente la quarta in assoluto, e la prima fra le società  del web, battendo Google. Facebook punta a raccogliere 10 miliardi di dollari, per una valutazione delle società  di 100 miliardi di dollari, ovvero quanto McDonald’s e la metà  di Google. Secondo le stime di eMarketer, i ricavi di Facebook nel 2011 sono ammontati a 4,27 miliardi di dollari, di cui 3,8 miliardi di dollari dalla pubblicità . La società , sempre secondo indiscrezioni, ha registrato nel 2011 un utile operativo di 1,5 miliardi di dollari. Il social network lo scorso anno ha rafforzato la propria leadership nella pubblicità  online tramite banner, distanziando Yahoo!: Facebook ha conquistato – secondo i dati di ComScore – il 27,9% del mercato, in aumento rispetto al 21% del 2010. Yahoo! si ferma all’11%. Morgan Stanley sarebbe vicina a essere scelta come il principale sottoscrittore dell’operazione, battendo Goldman Sachs. Per un’ipo da 10 miliardi di dollari le commissioni si aggirano sul 2,2%, ovvero sui 220 milioni di dollari. Per la banca guidata da Lloyd Blankfein, che avrà  in ogni caso un ruolo importante nella transazione, si tratterebbe di una sconfitta: Blankfein, riporta il Wall Street Journal, avrebbe corteggiato almeno un membro del consiglio di amministrazione di Facebook nel tenativo di aggiudicarsi l’ipo. Goldman Sachs era considerata in pole position per lo sbarco in borsa di Facebook dopo aver gestito l’offerta privata da 1,5 miliardi di dollari di azioni del social network un anno fa. Ma la banca aveva limitato l’offerta solo a investitori non americani, una decisione accolta in modo freddo dal consiglio di amministrazione di Facebook. Morgan Stanley ha aiutato 23 società  internet a sbarcare in borsa lo scorso anno, incassando 115 milioni di dollari in commissioni per le ipo americane, quasi il doppio rispetto alla rivale Deutsche Bank.(ANSA).