RAI: META, DA VERTICI RAI SPETTACOLO MORTIFICANTE PER DIPENDENTI

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(AGI) – Roma, 1 feb. – “Ancora una volta i vertici della Rai alimentano una dura contrapposizione su questioni che non riguardano strettamente il rilancio del servizio pubblico ma semplicemente l’occupazione di poltrone e la nomina di direttori di testate o di rete. Quanto e’ avvenuto ieri nella piu’ grande azienda culturale italiana e’ mortificante innanzitutto per i membri del Cda e per il direttore generale, oltre ad essere umiliante per i 12000 dipendenti che quotidianamente portano avanti, a fatica, il servizio pubblico”. Lo afferma il deputato e capogruppo del Pd in commissione Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta, commentando la decisione del Cda Rai sulle nomine. “Non serviva lo spettacolo di ieri sera, con le dimissioni di un consigliere ed il voto contrario del Presidente sulla nomina del direttore del Tg1 – aggiunge Meta – per dimostrare come l’intero vertice della Rai sia delegittimato da tempo ed incapace di rilanciare il servizio pubblico per l’appuntamento col passaggio definitivo al digitale terrestre, ormai vicino. Cio’ che serve alla Rai, ed in Parlamento esistono gia’ alcune proposte ad hoc, e’ l’archiviazione definitiva della Legge Gasparri che ha contribuito a saldare in un abbraccio mortale i destini dell’azienda con le rivendicazioni dei partiti. Occorre rimuovere con una riforma della governance aziendale le incrostazioni della subalternita’ della Rai a logiche politiche che – conclude l’esponente democratico – non hanno a cuore il bene del servizio pubblico e gli interessi degli spettatori azionisti cui viene chiesto di pagare il canone”. (AGI)