TG5: MIMUN, ADESSO RIUSCIRE A SUPERARE 20% SHARE E’ FANTASTICO

(AGI) – Roma, 2 feb. – “Prima dello switch off, il 25 per cento lo facevamo. A digitalizzazione quasi completata superare il 20 e’ fantastico. Si e’ moltiplicata l’offerta, ma noi restiamo il primo telegiornale italiano sul pubblico attivo, sui cosiddetti spenders, la fascia piu’ importante per la pubblicita’”. Lo dice Clemente Mimun, direttore del Tg5, in una lunga intervista pubblicata sul numero di febbraio del mensile free press Pocket, diretto da Daniele Quinzi. “Il Tg5 e’ solido ed affidabile, di noi ci si puo’ sempre fidare. Io cerco sempre il lato positivo delle cose, mi piace valorizzare quanto di buono e di bello accade in Italia, la nostra fantastica creativita’, che ci rende i piu’ invidiati nel mondo”. Mimun ricorda la prima messa in onda del Tg5, vent’anni fa: “La metto tra le giornate felici e una delle piu’ importanti ed emozionanti della mia vita; viene dopo la nascita dei figli, il matrimonio, gli esordi al Tg2 e Tg1, gli scudetti della Lazio. Fu una scelta di Silvio Berlusconi quella di sfidare Tg1 e Tg2, leaders rispettivamente la sera e la mattina, una scelta vincente, come l’invenzione del rullo di prima pagina. Non avrei immaginato di essere qui a dirigere il Tg5 del ventennale, ma non l’avrei neppure escluso”. (AGI)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi