24° Rapporto Italia dell’Eurispes: l’editoria italiana sempre più attenta al web

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Pubblicato dall’Eurispes il 24° Rapporto Italia, che fa luce, tra le altre cose, sullo stato dell’editoria in Italia e confronta i dati degli ultimi anni in fatto di vendite e titoli pubblicati.

– Sintesi 24° Rapporto Italia – Eurispes (.pdf)

Nel 2009 l’industria editoriale è in crisi registrando una perdita del 4,3%. Il settore librario, ovvero quello che rappresenta la quota maggiore, produce 57.558 titoli per un totale di 208.165 copie ed una tiratura media di 3.617. Tale dato diventa significativo se lo si confronta con i numeri relativi all’anno 2008: rispetto alle medesime variabili si evidenzia, infatti, una sottile flessione negativa (rispettivamente 58.829, 213.163 e 3623). Quest’ultima diventa ulteriormente pregnante se si considera che a partire dal 2007 l’industria editoriale registra una diminuzione dei titoli pari al 3,8% e delle copie del 12,2%. Il quadro che emerge mostra come si vada progressivamente verso una riduzione dell’offerta, spiegabile solo in parte con il fatto che in Italia la lettura, quale che sia la sua funzione, tocca meno del 50% della popolazione sopra i sei anni: si legge sempre meno, sebbene aumenti il numero dei lettori forti.
Secondo il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2011, a cura dell’ufficio di studi AIE, nel 2010 il mercato editoriale italiano torna a crescere, seppure di uno 0,3% (coadiuvato anche da un segno positivo riguardante l’aumento del numero dei lettori rispetto al 2009) per un fatturato complessivo di 3,4 miliardi di euro. Si conferma, tuttavia, una riduzione dei titoli e delle copie. La crisi economica è, senz’altro, la chiave per spiegare una simile riduzione dell’offerta; tuttavia, si rende opportuno comprenderne il significato anche alla luce dei mutamenti che tutta la filiera editoriale sta attraversando, filiera sempre più attenta alle possibilità  offerte dal web e dalle tecnologie digitali. Ne sono un esempio il servizio Arianna+ e la nuova realtà  del print on demand. Il primo è un servizio dedicato a tutti gli operatori del mondo del libro, attraverso un sito che aggiorna settimanalmente i nuovi titoli degli editori registrati, quelli attualmente in libreria e quelli di prossima pubblicazione; inoltre, sono disponibili dati delle classifiche dei libri più venduti e approfondimenti in merito ai dati di produzione e di vendita. Il secondo, l’editoria on demand, nata grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali, rappresenta una valida alternativa al comune canale di vendita, utile soprattutto per una produzione di nicchia e settoriale (si pensi alla letteratura scientifica e accademica) a tiratura limitata e da cui possono trarre vantaggio soprattutto gli autori emergenti. Nel solo biennio 2006-2007 il numero di editori che si è avvicinato alla stampa digitale o al print on demand è quasi raddoppiato: è passato dai 235 del 2006 ai 413 del 2007. Sebbene il numero degli editori che ricorrono a queste nuove modalità  sia ancora ridotto rispetto alle realtà  editoriali esistenti (il totale degli editori censiti per il 2006 è di 7.547 e per il 2007 è di 8.373), il dato è comunque   indicativo di una tendenza sempre più diffusa nel mondo editoriale, ossia quella di sfruttare al massimo le chances offerte dalle nuove tecnologie e da Internet, laddove soprattutto si cerca di rispondere al crescente pubblico di clienti orientati all’e-commerce anche per quel che concerne il comparto editoriale.

– Sintesi 24° Rapporto Italia – Eurispes (.pdf)