Editoria/ A Bologna scioperano gli ‘addetti strilloni’ di City

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10 lavoratori a rischio per chiusura chiedono pagamento stipendio
Bologna, 3 feb. (TMNews) – E’ il primo sciopero degli ‘addetti strilloni’ in Italia quello che si è svolto in mattinata a Bologna, contro la decisione del gruppo Rcs di chiudere a fine febbraio ‘City’ uno dei più diffusi freepress. Oggi dieci lavoratori (quelli rimasti del gruppo di venti a Bologna dopo il primo licenziamento; in tutta Italia sono 300) invece di distribuire il quotidiano sotto le Due Torri, hanno consegnato ai passanti volantini per spiegare le ragioni dello sciopero.
“Da dicembre – spiega Giulia Santoro, referente di Slc Cgil – questi lavoratori non percepiscono lo stipendio. Dopo l’occupazione dei sito internet da parte dei giornalisti, oggi a Bologna abbiamo organizzato il primo sciopero degli addetti alla distribuzione. Spesso ci si dimentica di loro, che non hanno un posto fisso, non hanno nemmeno una sede dove incontrarsi e organizzare assemblee. Per questo dopo un incontro alla Cgil hanno deciso di scendere per strada”.
Mentre si combatte il gelo, gli “addetti strilloni” combattono per salvare il posto di lavoro. “A livello nazionale è già  stato chiesto un incontro con Rcs per chiedere di trovare un’alternativa alla chiusura di City che continua ad essere il freepress più diffuso in Italia. La prossima settimana invieremo all’azienda e al gruppo che ha la proprietà  lettere con la richiesta di pagamento degli arretrati. Se non arriveranno risposte valuteremo la possibilità  di aprire un tavolo di crisi con Provincia e Prefettura”.