RUSSIA: PUTIN, CITTADINI E WEB DEVONO INFLUENZARE AGENDA POLITICA

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(AGI) – Mosca, 6 feb. – Due giorni dopo l’ultima grande protesta anti-governativa a Mosca, il premier Vladimir Putin ha promesso di ‘aggiornare’ la democrazia russa, lottando contro la corruzione, potenziando lo strumento delle elezioni dirette e del referendum a tutti i livelli, e affermando che la qualita’ dello Stato in Russia dipende anche dalla volonta’ della societa’ civile di partecipare alla vita politica. A spiegare la proposta e’ lo stesso Putin, nel suo nuovo articolo programmatico pubblicato oggi sul quotidiano ‘Kommersant’. Candidato favorito alle presidenziali del 4 marzo, nonostante la vasta contestazione popolare il primo ministro ha scelto la carta stampata per diffondere a puntate il suo programma elettorale, con cui punta a tornare al Cremlino per la terza volta. Intitolato “La democrazia e la qualita’ dello Stato”, il testo firmato da Putin indica nella lotta alla corruzione una “causa nazionale”, ma mette in guardia dagli appelli a sconfiggere questa piaga con la semplice repressione su vasta scala. “Bisogna tracciare una linea per separare non solo l’autorita’ e la proprieta’, ma anche il potere esecutivo e il controllo su di questo”, si legge nell’articolo ripreso dall’agenzia di stampa statale ‘Ria-Novosti’. “Sia il governo sia l’opposizione hanno la responsabilita’ politica di combattere contro la corruzione”. Tra le idee vi sono l’introduzione di tribunali amministrativi per le cause dei cittadini contro funzionari statali, e la pubblicazione integrale delle trascrizioni delle udienze. Nel tentativo di aumentare la trasparenza, Putin si prefigge anche di cambiare la procedura per nominare il presidente e i membri della Corte dei Conti: i candidati non sarebbero piu’ proposti dal Cremlino, come ora, ma dalla Duma con il consenso di tutti partiti. Finito nel mirino di un ampio movimento di protesta che per la prima volta in dodici anni ne sta mettendo in discussione l’autorita’, Putin e’ spesso criticato per aver permesso ai suoi ‘amici’ di arricchirsi alle spalle dello Stato. Cosi’, a tutti i top manager di grandi compagnie pubbliche lancia un avvertimento: “Ad alti salari corrispondera’ trasparenza assoluta, comprese le spese famigliari”. Per lo piu’ indifferente e sarcastico verso il movimento d’opposizione, che da dicembre chiede riforme politiche e nuove elezioni dopo quelle del 4 dicembre sul cui esito pesano forti sospetti di brogli, il premier russo ora propone di investire cittadini e utenti della Rete di un maggiore ruolo nella politica. “Dobbiamo dare ai cittadini l’opportunita’ di influenzare l’agenda del governo, di portare avanti i loro progetti e di articolare le priorita’”, afferma sul giornale. Da sempre diffidente e poco amante del Web, il primo ministro propone di introdurre “l’obbligo per l’esecutivo di valutare iniziative pubbliche che raccolgano almeno centomila firme su Internet”, invitando i ‘net-citizens’ a “uscire dall’anonimato”.  Si tratta del quarto articolo di Putin nell’ultimo mese. Il primo, pubblicato su ‘Izvestja’, era focalizzato sulle sfide generali della Russia; il secondo, su ‘Nezavisimaya Gazeta’, si concentrava sull’immigrazione e la questione dell’identita’ nazionale; il terzo, pubblicato su ‘Vedomosti’, era incentrato sull’economia. (AGI)