Gb/ Bbc invita giornalisti a non definire Abu Qatada “estremista”

È ricercato in Giordania per terrorismo

Roma, 8 feb. (TMNews) – Il fondamentalista islamico giordano Omar Othman, alias Abu Qatada, che nei prossimi giorni uscirà  da una prigione britannica dietro il pagamento di una cauzione, anche se rappresenta “un pericolo per la sicurezza” nazionale “non può essere definito estremista”. E’ questo il contenuto di una nota diffusa a tutti i giornalisti della Bbc dal vertice della British Broadcasting Corporation, dopo l’annuncio lunedì, da parte di un tribunale britannico, dell’imminente scarcerazione del leader religioso, considerato una delle menti di al Qaida. La decisione di un giudice di Londra di concedere la libertà  su cauzione a Qatada, condannato in Giordania per terrorismo, ha provocato l’indignazione della stampa e dell’opinione pubblica britannica. Lo stesso ministro degli Interni Gb, Theresa May, si è dichiarato “contrario” alla liberazione dell’imam. “Credo che il luogo per un terrorista sia dietro le sbarre di una prigione e il luogo per un terrorista straniero sia dietro le sbarre di una prigione straniera”, ha affermato ieri in parlamento. Malgrado questo clima, alla Bbc hanno deciso di seguire la loro linea editoriale, la stessa seguita nei confronti di Saddam Hussein, che non è stato mai chiamato “dittatore” ma solo “presidente”. E così per Qatada, riferisce il Telegraph, i giornalisti della Bbc sono stati invitati a “non definirlo estremista, ma solo radicale. Perché estremista implica un giudizio di valore”. Il suggerimento dei piani alti della Bbc alla redazione è stato criticato da esperti e parlamentari britannici. Maajiid Nawaz, fondatore del think tank “Quilliam”, impegnato nel contrastare l’estremismo politico, ha accusato la Bbc di “paralisi liberale” nei confronti dell’estremismo islamico, sottolineando che i giornalisti devono essere onesti sulla vicenda di Qatada. “Un radicale è qualcuno diverso dalla norma. Un estremista è qualcuno che promuove azioni estreme come uccidere innocenti”, ha detto Nawaz. Da tempo la Gran Bretagna cerca di estradare Qatada in Giordania – dove deve essere processato nuovamente per due vicende per le quali è stato condannato in contumacia a 15 anni di reclusione per atti terroristici – ma i tentativi delle autorità  di Londra sono falliti. Il 17 gennaio scorso, la Corte europea per i diritti umani ha stabilito che le prove contro l’imam “potrebbero essere state ottenute con la tortura”. Il giordano, accusato anche di essere stato uno dei più stretti collaboratori di Osama bin Laden, ha presentato ricorso a una commissione speciale, che lunedì ha deciso che Qatada venga rilasciato dal carcere di alta sicurezza dove è rinchiuso da sei anni e mezzo.

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