Telecom: Bernabe’, nel 2014 25% italiani con internet a 100 mega

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(ASCA) – Roma, 8 feb –  L’internet ultraveloce sta diventando realta’ in Italia e Telecom conta di assicurare al 25% degli italiani la connessione a 100 mega. E’ quanto ha indicato il presidente Telecom, Franco bernabe’, nell’audizione alla commissione trasporti della camera sulle reti NGN, precisando la tecnologia per lo sviluppo dell’adsl ad altissima velocita’ e le tappe per portarla su gran parte del territorio della penisola in linea con gli obiettivi dell’agenda europea 2020. Bernabe’ ha specificato che Telecom prevede di proseguire, nel comune di Milano, lo sviluppo FTTH-GPON, peraltro gia’ in fase molto avanzata, e di realizzare entro il 2014 una architettura FTTCab in altri 99 comuni, raggiungendo una copertura di circa 6 milioni di unita’ immobiliari (corrispondenti al 25% della popolazione)”. Nell’ottica dell’obiettivo 2020 dell’Agenda Digitale, ”il nostro piano di copertura continuera’, interessando piu’ di 200 comuni e circa il 50% della popolazione”. Bernabe’ ha quindi indicato la scelta tecnologica per la rete NGN. Telecom ha scelto l’architettura FTTH ”punto-multipunto” (GPON) che puo’ abilitare connessioni con velocita’ superiori ad 1 Gbit/s e che si sta affermando, di fatto, come standard mondiale nello sviluppo delle reti di accesso in fibra. ”Questa architettura comporta, infatti, investimenti e costi di esercizio molto piu’ contenuti rispetto a quella FTTH ”punto-punto” (P2P). Inoltre – ha aggiunto Bernabe’ – la soluzione GPON e’ sostanzialmente equivalente a quella P2P in termini di ”apertura alla concorrenza”, sia a livello di infrastructure-based competition27 che di service-based competition”. Il presidente Telecom ha quindi osservato che ”molti dei principali operatori europei hanno gia’ testato il miglioramento delle prestazioni consentito dalla tecnologia vectoring e si puo’, ormai, osservare a livello UE una netta prevalenza dei progetti NGN basati sulla posa della fibra fino agli armadi (come in Germania, Regno Unito, Austria, Belgio, Danimarca e anche Olanda, che pure era stato l’unico Paese della UE a partire con un progetto FTTH-P2P nel 2008)”. Anche Telecom Italia ha gia’ compiuto test di laboratorio sul vectoring. ”L’impatto della nuova tecnologia potrebbe essere particolarmente significativo in Italia, in quanto si stima che circa il 60% dei clienti disti dagli armadi meno di 400 metri’.