RAI: DG LEI ALL’ESPRESSO, INGOVERNABILE? NON E’ COSI’

Condividi

NON MI SENTO INTOCCABILE, MI SI VALUTI SUL LAVORO SVOLTO

(ANSA) – ROMA, 9 FEB – “Non intervengo sulle parole del presidente. Ma il non governo significa non aver fatto niente. Non è così. La Rai è servizio pubblico, quindi raccoglie e rappresenta in sé molte, moltissime anime. Il problema non è il governo semmai è la condivisione, la più ampia possibile”. Così Lorenza Lei, direttore generale della tv pubblica, in un’intervista al settimanale L’Espresso commenta le dichiarazioni di Paolo Garimberti che ha definito l’azienda “ingovernabile” con le attuali regole. Alla domanda su una sua candidatura come possibile nuovo amministratore unico dell’azienda, ipotesi tornata in ballo, “é materia – risponde il dg – di cui può parlare il governo e il Parlamento. Ritengo più utile mettere le mie energie al servizio delle cose che posso fare realmente. Soprattutto ora che i mesi che ci separano dall’approvazione del bilancio sono fondamentali per assumere decisione necessarie per lo sviluppo dell’azienda”. Quanto poi all’appoggio dell’ex ministro delle Comunicazioni Paolo Romani, che “avrebbe decretato – scrive il settimanale – ‘Il direttore generale non si tocca’”, “non ne sono informata – sottolinea Lorenza Lei – e comunque non mi sento intoccabile; chiedo solo di essere valutata sul lavoro svolto”. E cita tra l’altro la “manovra di rientro che ha portato il bilancio in pareggio addirittura con un piccolo utile. Credo che non sia un dato secondario. Anche questa è governabilità , non crede?”. Nell’intervista, il dg parla anche del piano di risparmi (“Ci sono stati dei sacrifici, è vero. Ma senza questi e alla vigilia di un anno pari, quello in cui si pagano i diritti sportivi, la Rai avrebbe rischiato una crisi seria”) e difende le nomine proposte: “Sono state presentate cercando la più ampia condivisione”, dice, rivendicando di aver “privilegiato solo professionalità  interne”. Alla domanda su quanto sia “”pressante la politica?”, “ne più né meno – è la risposta – di quanto la legge autorizzi. Io ho rispetto per la politica. Il nostro azionista è il governo, i consiglieri sono nominati dalla commissione di Vigilanza. Detto questo, ritengo di avere sufficiente autonomia e vivo questo lavoro come una missione”. Infine, per essere riconfermata, il dg si dice “disposta a lavorare sodo – conclude – come ho sempre fatto”. (ANSA).