RAI: STOP PIANO FICTION E SPUNTA IPOTESI FAZIO SU RAI1

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CRITICHE IN CDA ALLE SERIE PER 2012, DG AVVIA APPROFONDIMENTI

(di Alessandra Magliaro e Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 9 FEB – Critiche e discussioni in cda oggi per il piano fiction 2012. La direzione generale, alla luce delle osservazioni arrivate da diversi consiglieri, “si è riservata di effettuare ulteriori approfondimenti” per presentarli nelle prossime sedute. “Non lo ha ritirato”, ha precisato l’ufficio stampa della Rai, anche se di fatto è al momento sospeso e i contratti di attivazione restano congelati in attesa del voto, che potrebbe arrivare a fine febbraio. Il piano fiction, messo a punto dal direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce, comprenderebbe poco meno di una trentina di titoli per un ammontare complessivo di oltre 150 milioni di euro. Molte le questioni aperte e tra queste spunta anche un’ipotesi a sorpresa, quella di un trasloco di Che tempo che fa su Rai1, ma non prima di ottobre. La vicenda è legata al piano fiction e l’idea sarebbe quella di rinnovare la domenica sera di Rai1 dove, dopo un’ora del programma di infotainment di successo di Fabio Fazio, si ipotizzerebbe di sperimentare un palinsesto all’americana con le serie tv più popolari nel nuovo formato di 60 minuti. Il contratto di Fazio del resto non è con Rai3 ma con la Rai e l’ipotesi di trasferimento a Rai1 (finora mai andata in porto) sarebbe resa meno impossibile, secondo quanto si apprende negli ambienti di Viale Mazzini, dalla mutata situazione politica che potrebbe essere determinante per il sì dell’artista. Le fiction da collocare in questa rinnovata domenica sera, sarebbero la nuova stagione del Medico in Famiglia e la seconda del Restauratore. Ma oggi sarebbero state espresse critiche in cda in merito ai costi dell’operazione perché quelli delle serie si aggirerebbero intorno ai 30 milioni di euro e, pur essendo ridotti rispetto alle fiction tradizionali, andrebbero comunque aggiunti alle spese necessarie per la parte di palinsesto rimasta scoperta. Da Rai3 Loris Mazzetti, capostruttura responsabile della trasmissione di Fazio, dice: “A noi non risulta nessun passaggio su Rai1, proprio oggi abbiamo avuto una riunione con Fazio per parlare dell’appuntamento del lunedì, che per ragioni organizzative partirà  stabilmente a ottobre dopo due serate test a fine marzo”. Anzi, Mazzetti rilancia su un altro obiettivo, “lavorare da subito per riportare Roberto Saviano su Rai3”. Più in generale comunque oggi in cda avrebbero espresso perplessità  Giorgio Van Straten, Rodolfo De Laurentiis e Alessio Gorla, con osservazioni sul piano che sarebbero però state condivise dall’insieme del consiglio. Le critiche avrebbero riguardato, tra l’altro, l’assenza di una linea editoriale complessiva e la logica di spalmare i finanziamenti su molti produttori per accontentare tutti. Inoltre dubbi sono stati sollevati nei confronti di società  che – a detta di alcuni consiglieri – non darebbero garanzie su progetti complessi e che avrebbero pezzi in magazzino ancora non sperimentati (Casanova Multimedia di Luca Barbareschi ne avrebbe 26). Dubbi sarebbero emersi in consiglio anche sulle troppe produzioni in costume e slegate dai temi contemporanei. Tra i titoli ci sarebbero Nel nome del papa re con Gigi Proietti e la famiglia Manfredi al comando, un Barabba in coproduzione internazionale (con la Leone film di Scardamaglia), un Trilussa con Christian De Sica prodotto da Guido Lombardo, Le Memorie di Adriano dal capolavoro della Yourcenar con Gabriel Garko protagonista e Alberto Tarallo produttore, la biografia di Adriano Olivetti interpretato da Alessio Boni (una produzione della Casanova di Luca Barbareschi). Agostino Saccà , l’ex dg Rai e ex direttore di Rai Fiction, avrebbe invece in cantiere Eleonora di Arborea e Federico di Svevia. Nel piano ci sarebbero anche progetti di produttori storici come la Lux, Albatross, Endemol, Publispei, Palomar oltre che di Massimo Ferrero, Elide Melli della Cosmo. Sul costo di attivazione della fiction ‘Bentornato Nero Wolfe’ della Casanova Multimedia, ritenuto eccessivo da Van Straten, i sindaci revisori si sarebbero riservati di dare una risposta la prossima settimana. Il produttore Matteo Levi della 11 marzo, finito con quest’esito il cda, si dice invece “stupito” che la miniserie Altri Tempi, ispirata alla Legge Merlin, diretta da Marco Turco ed interpretata da Vittoria Puccini, “sarebbe in stand-by. La miniserie – spiega – è stata fortemente voluta dalla Direzione di Rai Fiction anche in considerazione del tema affrontato, certamente di grande attualità , e che riguarda la dignità  delle donne. In considerazione delle garanzie più volte ottenute, la 11 Marzo Film ed il regista sono in fase avanzata di preparazione”.(ANSA).