SANREMO: MAZZA, MAI PROBLEMA DI SOLDI LA TRATTATIVA CON CELENTANO

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(AGI) – Sanremo, 13 feb. – Nella trattativa Rai-Adriano Celentano “la parte economica non e’ mai stata un problema”. Cosi’ Mauro Mazza, direttore di Rai1, durante la conferenza stampa dell’organizzazione del Festival di Sanremo. Mazza ha anche sottolineato che con lo stesso Gianni Morandi non ci sono stati problemi in fatto di compenso, a fronte di una situazione ben diversa rispetto al recente passato. Ovvero adesso c’e’ una politica aziendale di razionalizzazione delle spese e di quanto riconosciuto agli artisti (e’ stato il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, ad inserire anche questa importante voce nel piu’ complessivo piano di risparmi, contenimento e rilancio dell’azienda di viale Mazzini, tanto che la stessa Lei e’ intervenuta laddove c’erano casi di compensi troppo elevati per i nuovi standard, ndr), e quindi a questo si guarda. E infatti il riconoscimento economico di Morandi – ha spiegato Mazza – e’ uguale a quello che l’artista-presentatore ha percepito lo scorso anno, alla sua prima conduzione del Festival. Il direttore della rete ammiraglia ha poi commentato “la razionalizzazione che il momento impone al Paese e all’azienda spero porti buoni frutti”. Dunque nessuna questione economica nella trattativa tra azienda e Celentano, semmai la difficolta’ nell’ultima fase pre-firma del contratto e’ stata squisitamente “tecnica”, ha spiegato poi a margine Mazza, ovvero la richiesta dell’artista che suoi tecnici del suono di fiducia lo seguissero anche al Festival, e cosi’ e’ stato: collaborano con quelli Rai. E alla fine proprio questa fase della trattativa “e’ stata piu’ faticosa”, ha commentato il direttore della rete ammiraglia. A sua volta il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha spiegato che il “costo Celentano” e’ poca cosa “se lo mettiamo a raffronto con quelli di altri che lavorano continuamente e che accumulano e costano molto di piu'”, E comunque, “la Rai non puo’ privarsi di un artista come Celentano, con un artista come lui il problema non sono i soldi ma l’idea”. (AGI)