PEDOFILIA: METER, ‘ORCO’ E’ ANCHE NEL SOCIAL NETWORK

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TRIPLICATE SEGNALAZIONI IN UN ANNO; FINI, ABUSO MINORI E’ PIAGA

(ANSA) – ROMA, 14 FEB – Sempre più spesso “l’orco” si nasconde dietro comunità  on line e social network. In un anno sono “triplicate”, passando da 315 a 1.087, le segnalazioni che l’associazione Meter onlus ha inoltrato alla Polizia postale e alle autorità  estere per “utilizzo illecito” di questi strumenti a danno dei minori. Un dato “allarmante” per il presidente di Meter, don Fortunato Di Noto, che oggi a Roma ha presentato il Report 2011 sulla pedopornografia e pedofilia on line. Nel 2011 la onlus ha inoltrato segnalazioni, per sospetta pedopornografia o pedofilia, su 20.390 siti web. Un numero quasi raddoppiato tra il 2010 e il 2011 (+48,11%, erano 13.766 nel 2010); in 140 domini segnalati, contro i 65 del 2010, c’erano “riferimenti italiani”. Nel corso degli ultimi 12 mesi Meter ha inoltre contato 4.561 minori vittime di “sexting”, cioé minori vittime di se stessi per aver ad esempio scambiato o postato immagini e video pedopornografici in cambio di una ricarica telefonica. La pedofilia è “una delle piaghe più gravi del nostro tempo”, ha affermato in un messaggio il presidente della Camera, Gianfranco Fini. E’ un “tema drammatico” ed è “al centro dell’attenzione della Chiesa”, ha rincarato la dose il portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi. Secondo il presidente della Camera per contrastare questo fenomeno servono “l’impegno congiunto di Istituzioni, famiglie, associazioni e cittadini”, oltre a “un’opera di prevenzione efficace”. Dello stesso parere anche il direttore del servizio di Polizia postale e delle comunicazioni, Antonio Apruzzese, che ha chiesto “sforzi congiunti per la prevenzione”. Tra i social network coinvolti nelle 1.087 segnalazioni di Meter ci sono Grou.ps (802), Grouply (70), Vkontakte (68), Facebook (52), Youtube (23) e Twitter (3). “Da oggi – ha spiegato don Di Noto – è attivo l’Osservatorio mondiale contro la pedofilia, raggiungibile attraverso il nuovo portale www.associazionemeter.org”. Tra i suoi obiettivi c’é quello di diventare “un ufficio per lo studio del fenomeno a livello globale, attraverso contatti con associazioni e privati in tutto il mondo, con il fine ultimo di combatterlo definitivamente una volta per tutte”. La maggior parte dei domini web a contenuto pedopornografico, secondo la onlus, “si concentra nel Vecchio Continente (81,5% del totale), soprattutto in Russia (2.263 indirizzi segnalati), Repubblica Ceca (69) e Spagna (25)”. Dal 2003 a oggi l’associazione ha monitorato 744.984 siti di tutto il mondo, segnalandone 85.446. Negli ultimi anni ha contato sul web 86.670 bambini abusati e 91.231 sfruttati sessualmente. Nel 2011 il suo numero verde ha ricevuto 1.133 telefonate per chiedere consulenze o denunciare sospetti di abuso; negli ultimi dieci anni “le telefonate sono state 22.148”. (ANSA).