SANREMO: CELENTANO; POPOLO WEB NON GRADISCE MONOLOGO

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PERPLESSI ANCHE VIP DA RUGGERI A MANNOIA,DA SCOTTI A FACCHINETTI

(ANSA) – ROMA, 14 FEB – Adriano Celentano interviene col suo atteso monologo a Sanremo e la rete si riempie subito dei primi commenti a caldo, quasi tutti critici verso le parole e la figura dell’ex Molleggiato. Noioso, lento, troppo lungo: questi i giudizi principali che compaiono sul social network Twitter pochi minuti dopo la performance di Celentano, durata quasi un’ora. “Non mi annoiavo così dalle lezioni sull’Ariosto”, scrive Marta. “Credevo non ci fosse spettacolo più noioso del mio libro di anatomia”, è il commento di Fabiola. E tanti i tweet che ‘inneggiano’ concordi alla pubblicità : “Mai stato così felice per la pubblicità “, “non avrei mai pensato di dirlo, ma menomale che c’é la pubblicità “. Accoglienza mista all’attacco di Celentano ad Avvenire e Famiglia Cristiana: c’é chi ne apprezza la schiettezza (“Finalmente qualcuno che dice chiaramente quanto siano inutili”), ma anche chi proprio non ci sta (“Prima di parlarne si sciacqui la bocca. Poi se li legga”, “Il teologo Celentano lasci in pace Avvenire e Famiglia Cristiana: legga Topolino”). Non piace particolarmente nemmeno la critica dell’artista alla bocciatura del referendum sulla legge elettorale da parte della Corte costituzionale: “Attacco pieno di inesattezza”, lo definisce Francesco; “Disinformazione e populismo”, secondo Roberto. E c’é anche un pizzico di nostalgia per un Adriano diverso: “Non ci posso credere che è la stessa persona che cantava Azzurro”, commenta Luigi; “Continuo a preferire il Celentano cantante rispetto al Celentano profeta”, scrive Igor; “Per me l’apice della sua carriera è stato interpretare la scimmia di Bingo Bongo, ironizza Monica. Giudizi negativi arrivano anche dal mondo della musica: “Ma non era una manifestazione canora?”, si chiede Enrico Ruggeri sul suo profilo Twitter. E poi: “Sono imbarazzato come operatore dello spettacolo e dispiaciuto per i miei colleghi che stanno aspettando la fine di questo delirio. Sono le 23.20 e hanno cantato in 6: è una sconfitta per la discografia e per la musica”. “‘Na poracciata”, è la bocciatura in romanesco di Fiorella Mannoia. E Francesco Facchinetti twitta: “Mio padre mi chiama e mi dice: ‘ma siamo a scherzi a parte?”. Più ironico il commento di Leonardo Pieraccioni: “Celentano è come i giochi a Gardaland: prima di arrivare alla canzone devi fare 35 minuti di fila”. Taglia corto Gerry Scotti, sempre su Twitter. “Non abbiamo bisogno di vedere questo. Punto”. (ANSA).