RUSSIA: DOPO PRESSIONI MEDIATICHE, ANNULLATA CONDANNA ATTIVISTA

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(AGI/INTERFAX) – Mosca, 15 feb. – Il suo caso era arrivato all’attenzione del presidente Dmitry Medvedev e l’opposizione l’aveva inserita nella lista dei prigionieri politici di cui chiedono da due mesi la liberazione nelle proteste di piazza contro Vladimir Putin. Cosi’, la pressione mediatica intorno a Taisia Osipova, attivista del partito anti-governativo Altra Russia, pare aver avuto effetto e oggi la corte di Smolensk ha revocato, in appello, il verdetto di colpevolezza nei suoi confronti rinviando il caso al riesame: lo ha reso noto il comitato esecutivo del partito d’opposizione, guidato dallo scrittore Eduard Limonov. Diabetica, mamma di una bambina di 5 anni, Osipova era stata condannata in primo grado a dieci anni di detenzione per spaccio di droga. Nel corso di un’ispezione che gli attivisti dei diritti umani ritengono montata ad arte, la polizia le ha trovato in casa 9 grammi di eroina. Secondo i suoi sostenitori, attraverso di lei le autorita’ vogliono fare pressione sul marito Serghei Fomchenkov, dirigente della formazione politica che non ha mai ottenuto la registrazione, e che organizza periodiche manifestazioni di protesta i partecipanti alle quali sono spesso arrestati. La donna ora rimarra’ in carcere fino al 15 marzo e poi dovrebbe tornare in liberta’, hanno fatto sapere fonti di Altra Russia. A sostegno di Osipova la notte scorsa si e’ svolta una sorta di pellegrinaggio in automobile, con attivisti del partito e giornalisti arrivati da Mosca fino a Smolensk, in tempo per la pronuncia del verdetto. Le vetture dei sostenitori della dissidente, racconta il sito PublicPost.ru, sono state attaccate da attivisti del movimento giovanile filo-putiniano ‘Nashi’ (in lingua russa ‘Nostri’; ndr) che hanno cosparso di farina i veicoli, con riferimento all’eroina. Proprio membri dei ‘Nashi’ compaiono tra i principali testimoni dell’accusa contro Osipova. (AGI)