CELENTANO: L’EDITORIALE DI F.CRISTIANA SU BENEFICENZA SHOW

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(ANSA) – ROMA, 15 FEB – ‘Ci sono più motivi di fastidio che di compiacimento”: è stata questa la presa di posizione dell’editorialista Franca Zambonini alla quale Famiglia Cristiana della scorsa settimana ha affidato il commento sulla decisione di Adriano Celentano di dare in beneficenza il cachet per la sua partecipazione al Festival di Sanremo. Editoriale citato oggi da don Sciortino nella sua replica a Celentano. “In tempi di sacrifici richiesti, stangate in arrivo per le famiglie, disoccupazione drammatica, pensioni a rischio e tutta l’incertezza che accompagna ogni crisi – scrive l’editorialista – scandalizzano i compensi che la Rai è pronta a versare. Non c’é dubbio che Adriano sia un artista amato e ammirato; ma perché deve essere pagato per l’esibizione di una sera quanto un ricercatore precario non si sogna di guadagnare in dieci anni?”. E continua: “E’ vero che un cantante del suo calibro attira, oltre agli ascolti, i soldi della pubblicità . Ma è anche vero che un ritorno alla sobrietà  di altri tempi sarebbe stato opportuno per quella Rai che, da più di un mese, ci richiama all’obbligo di versare il canone come indispensabile finanziamento per un servizio pubblico che, però, si mostra sempre più scadente”. “Altra ragione di fastidio – si legge ancora nel commento – sta in quella esibita donazione ai poveri. Celentano, con mossa a sorpresa, ha deciso che verserà  il suo cachet parte a Emergency e parte ai ‘poveri’. Per individuarli, ha chiesto l’aiuto dei sindaci di sette città : Verona, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari. Non si capisce quale sia il criterio di questa scelta”. Zambonini conclude: “Ci si aspetta ora che Celentano utilizzi una parentesi tra i suoi celebri silenzi per farci capire dal palco di Sanremo qual è la sua idea di beneficenza. La solidarietà  non sceglie i ‘poveri’ come si fa con i provini di un reality dotato di un montepremi. La generosità  richiede silenzio, non aspetta né lodi né promozione di immagine”. (ANSA).