Tlc: Bertoluzzo, piano Telecom su Ngn fa arretrare l’Italia

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ROMA (MF-DJ)–L’ammministratore delegato di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo, esprime una “valutazione molto negativa” sul piano illustrato alla Commissione Trasporti di Montecitorio dal presidente di Telecom I., Franco Bernabe’, per lo sviluppo della Ngn.
“Telecom giustamente fa l’interesse dei suoi azionisti, ma se ragioniamo in termini di bene per il Paese, questo e’ un ulteriore grande passo indietro” spiega il manager, sottolineando che nel piano di sviluppo in due fasi della Ngn di Telecom, che passa attraverso l’upgrading della rete in rame, in primo luogo “non parliamo piu’ di fibra, perche’ la gente continuera’ ad avere il rame”, che “offre bassa velocita’, cattiva qualita’ ed e’ instabile”; in secondo luogo “si crea un’architettura di rete che rende ancora piu’ impossibile la concorrenza”; inoltre “un progetto in due fasi sarebbe uno spreco di risorse che questo Paese non si puo’ permettere”.

Secondo Bertoluzzo “e’ legittimo che Telecom abbia questo suo piano come operatore privato, ma le Istituzioni devono avere un’ambizione piu’ alta, devono fare in modo di portare la fibra fino a casa; inoltre il regolatore deve vigilare attraverso regole che consentano una competizione vera e non la ri-monopolizzazione del mercato”.
Per l’a.d. di Vodafone, “chi come Telecom oggi ha la rete in monopolio non ha lo stimolo a fare grandi investimenti di modernizzazione”, perche’ ha “il 70% dei ricavi, il 99% dei clienti attaccati al suo filo e il 100% del valore economico del settore nelle sue mani. Telecom e’ l’unica che fa soldi e ne fa sempre di piu’, perche’ ha ridotto gli investimenti”. Per questo Bertoluzzo auspica che “il Governo metta anche la rete fissa nel piano di liberalizzazioni”.