Sanremo/ Don Gallo difende Celentano e la sua ‘omelia’

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L’attacco a Famiglia Cristiana e Avvenire solo una provocazione
Roma, 16 feb. (TMNews) – Don Gallo, il “prete da marciapiede” risparmiato da Adriano Celentano nel suo contestato intervento al Festival di Sanremo, difende il Molleggiato in un’intervista rilasciata a Il Messaggero. “Si è presentato – dice don Gallo – come un cristiano che dà  il suo grido. L`obbedienza cieca non è una virtù. Il dissenso verso la Chiesa che amiamo è un atto di fedeltà  ai suoi principi fondamentali e le reazioni scomposte a posizioni scomode come la sua sono un segno vitale”.
Don Gallo ammette nell’intervista di condividere l’omelia del cantante: “Forse senza saperlo, Adriano ha citato il concetto dei monaci benedettini: la vita non è tolta ma trasformata. La morte è dura separazione ma percorso verso il nuovo, esplorazione. E i defunti sono invisibili ma non assenti”.
Le pesanti critiche del Molleggiato all`Avvenire e a Famiglia Cristiana, don Gallo le vede così: “E` una provocazione, un`iperbole. Lui è troppo intelligente per non credere nella libertà  di stampa. Ha criticato per incitarli a parlare dei problemi della gente in maniera più pastorale”.