EDITORIA: FILIERA CARTA, 2011 TRA LUCI E OMBRE PER SETTORE

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ASSOCIAZIONI CHIEDONO SGRAVI;ANSELMI, GIORNALI CONSOLIDANO RUOLO

(ANSA) – ROMA, 15 FEB – “L’odore della carta stimola il pensiero”. Il Presidente della Fieg, Giulio Anselmi, ha chiuso con questa constatazione l’annuale conferenza stampa che ha riunito, presso la Sala Capitolare del Senato, la Filiera Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione, per fare il punto sullo stato di salute del settore e sul valore della carta. Il fatturato della filiera nel 2011 – è stato spiegato – ha registrato una crescita (+2,2% rispetto al 2010) molto ridotta rispetto a quella media dell’industria italiana (+5,8%), evidenziando il momento di particolare difficoltà  attraversato. Le dinamiche dei principali aggregati del comparto, in recupero nel corso del 2010, dopo i forti cali del biennio 2008-2009, hanno subito – secondo i dati raccolti da Acimga, Aie, Anes, Argi, Asig, Assocarta, Assografici e Fieg – una preoccupante battuta d’arresto dall’estate scorsa. Nonostante la crisi, i giornali – ha sostenuto Anselmi – “restano il più importante strumento a disposizione dei cittadini per capire, scegliere e ri-conciliare, al tempo di internet, valori e conoscenza”. “Appropriandosi di forme e tecniche nuove i giornali – ha sostenuto Anselmi – sono stati capaci di consolidare il loro ruolo storico, rispondendo alle esigenze di un contesto sociale e culturale in continua evoluzione. Lo confermano i circa 25 milioni di lettori di quotidiani e i 33 milioni di lettori di periodici. Ma ne sono conferma ancora più significativa la percentuale di utenti dei siti web dei quotidiani che nel 2011 hanno rappresentato circa il 50% dell’utenza complessiva di internet”. Al dibattito sono intervenuti anche il sottosegretario con delega all’editoria, Paolo Peluffo, il Vicepresidente della Confindustria, Vincenzo Boccia, e il Direttore Scientifico dell’Osservatorio TuttiMedia e di Media Duemila, Derrick De Kerckhove. Per Alessandro Nova, dell’ Università  Bocconi, “la filiera ha visto attenuarsi gli aspetti di continuità  e stabilità  nella crescita che ne avevano caratterizzato lo sviluppo fino al 2008. Le imprese della filiera – ha sostenuto – devono poter tornare a livelli di redditività  adeguati a garantire investimenti per migliorare ulteriormente la loro competitività “. Tra le proposte “la detassazione della spesa per l’acquisto di libri, di abbonamenti a quotidiani, periodici e servizi di agenzia di stampa; il credito d’imposta per gli investimenti delle imprese del settore e per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa di libri e giornali; il sostegno alla modernizzazione della rete delle edicole e della distribuzione dei giornali; interventi per l’innovazione e l’industrializzazione dei servizi e l’adeguamento tecnologico delle aziende”. (ANSA).