Sanremo: Verro, Marano non può impedire ritorno Celentano sul palco

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(ASCA) – Roma, 16 feb – ”Parlare di commissariamento del Festival e’ forse una forzatura ma rende bene il concetto emerso ieri in una riunione informale col direttore generale e il Presidente della Rai”. Cosi’ Antonio Verro, membro del cda Rai, ospite oggi di ”24 Mattino” su Radio 24 ha parlato della decisioni di mandare Antonio Marano a Sanremo dopo le polemiche suscitate dall’intervento di Adriano Celentano. ”Marano e’ un professionista stimato da tutti – ha aggiunto Verro – ma escludo che voglia, possa e debba impedire a Celentano di parlare. Celentano ha tutto il diritto di tornare sul palco e fare il suo spettacolo. Certo, noto che Sanremo quest’anno, ma anche negli anni scorsi, ha avuto un vuoto assoluto: l’assenza della Rai che ha delegato purtroppo a professionisti esterni la gestione del Festival, abdicando al ruolo di guida e responsabilita”’. A proposito di professionisti esterni, Verro ha criticato il direttore artistico del Festival, Mazzi: ”Se si volevano evitare problemi Celentano non andava chiamato – ha detto -. Ma devo confessare che non e’ stato chiamato dalla Rai, ma da un consulente esterno, il direttore artistico Mazzi. Le cose si fanno in due: l’invito a Sanremo e’ stato costruito mediaticamente molto bene dal direttore artistico in modo tale che la Rai venisse messa davanti al fatto compiuto, mettiamola cosi”’. Verro ha mosso rilievi anche all’esibizione, la prima sera, di Luca e Paolo: ”Un prologo – ha sostenuto – infarcito di 15 parolacce in pochi minuti, che non mi e’ piaciuto. Non credo che il servizio pubblico debba esprimersi in questo modo alle 20,45 davanti a milioni di cittadini”. Verro ha infine commentato le indiscrezioni che vorrebbero il premier Monti deciso a cambiare la governance della Rai dopo le ultime polemiche: ”E’ una forzatura – ha detto -. Sono convinto che il Parlamento debba occuparsi di una revisione della governance dell’azienda, ma non deve essere fatta sull’onda emotiva di una situazione del genere”.