MURDOCH: DA SUN TANGENTI PER OLTRE 100 MILA STERLINE

TYCOON DOMANI A LONDRA, DIPENDENTI VOGLIONO FARGLI CAUSA

(di Alessandra Baldini) (ANSA) – LONDRA, 16 FEB – “Big money”, non noccioline: i giornali britannici del gruppo di Rupert Murdoch avrebbero pagato oltre 100 mila sterline in contanti a poliziotti e altri funzionari dello stato per ottenere informazioni segrete. Secondo il Financial Times, che cita fonti di polizia, il comportamento che ha portato nei giorni scorsi all’arresto di nove giornalisti del Sun sarebbe andato ben oltre alcuni pranzi ‘innocenti’ di cronisti con le loro fonti. “Queste non sono voci da nota spese. Stiamo parlando di un’inchiesta su gravi sospetti di attività  criminali andate avanti per parecchio tempo”, ha detto la fonte, dopo che il sindacato nazionale dei giornalisti britannici (Nuj) ha fatto sapere che sta esaminando la possibilità  di far causa a nome degli ultimi arrestati e di esser pronto a difendere i dipendenti di News International “contro una direzione pronta a buttarli ai cani”. Il braccio britannico delle operazioni di Murdoch non ha commentato le minacce di azioni legali che investirebbero la sua Commissione per gli Standard del Management, una sorta di comitato etico formato dopo lo scandalo delle intercettazioni di News of the World: sarebbe stato questo comitato a dare alla polizia le informazioni che hanno portato agli ultimi arresti. Stanotte intanto lo ‘Squalo’ (soprannome di Rupert Murdoch) é volato a Londra, ed è atteso domani a Wapping, il quartier generale del gruppo, che l’estate scorsa era stato il teatro della drammatica chiusura del domenicale. L’incontro con la redazione in rivolta è stato chiesto dagli stessi giornalisti del Sun. E’ stato accordato, a patto che lo staff sia “rispettoso” dell’ottantenne tycoon. I giornalisti del Sun vogliono garanzie precise sulla tenuta del gruppo. In una email alla redazione, Tom Mockridge, uno dei principali collaboratori del miliardario australiano, ha assicurato di aver ricevuto da lui “l’assicurazione personale” che il Sun non verrà  sacrificato, né che ci sono intenzioni di venderlo. Il tabloid fu nel 1969 il primo giornale acquistato da Murdoch, appena arrivato dall’Australia e accolto, proprio in quella stessa parte di Londra, da proteste di reporter e sindacalisti: con News of the World, il Sun fu il primo tassello di un impero mediatico globale, che dalla scorsa estate dà  segnali di essere potenzialmente al tramonto. (ANSA).

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