Rai/ Rete Imprese: Canone per pc imprenditori stangata da 980 mln

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Balzello assurdo dovuto in virtù di un Regio Decreto del 1938
Roma, 17 feb. (TMNews) – Un altro “assurdo balzello” si abbatte sulle imprese italiane. Questa volta è la Radiotelevisione italiana ad “esigere il pagamento dell’abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi. Così Rete Imprese che spiega che “nei giorni scorsi sono fioccate su milioni di imprenditori e lavoratori autonomi anche le richieste della Rai di pagare il canone speciale dovuto in virtù di un Regio Decreto del 1938”. Dunque basta avere un computer “per essere costretti a pagare una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l’anno”. E così Rete Imprese Italia ha calcolato che quasi 5 milioni di aziende italiane dovranno “sborsare 980 milioni di euro. Chi non paga è soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza”. Rete Imprese Italia chiede l’intervento del Governo e del Parlamento per “esonerare le aziende dal pagamento del canone tv. In una lettera inviata al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, Rete Imprese Italia sollecita l’esclusione da qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di apparecchi che fungono da strumenti di lavoro per le aziende, quali computer, telefoni cellulari e strumenti similari”.