DIRITTI MEDIASET: FININVEST, ALLIBITI DA ACCUSE INCONSISTENTI

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(AGI) – Milano, 17 feb. – “C’e’ da rimanere allibiti a leggere le notizie di stampa in merito all’inchiesta romana sul caso Mediatrade. Non si puo’ che ribadire l’assoluta inconsistenza delle presunte contestazioni di natura fiscale e la piu’ rigorosa osservanza dei criteri di trasparenza e delle norme di legge da parte delle societa’ del gruppo Fininvest”. Cosi’ Fininvest commenta, in una nota, la richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e il figlio Piersilvio, con l’accusa di evasione fiscale e violazione delle norme tributarie, nell’ambito dell’inchiesta Mediatrade della Procura di Roma. “Vale anche la pena di ricordare alcuni dati estremamente significativi – continua la nota – intanto, solo negli ultimi 16 anni il gruppo, tra imposte e contributi, ha versato nelle casse dello Stato circa 8 miliardi di euro”. “Ma non solo – si continua -: da quanto si apprende dalla stampa, pare che i pm romani ipotizzino, relativamente alla dichiarazione consolidata fiscale per il 2004, una presunta evasione, sulla base di un maggior imponibile di 10 milioni di euro, di circa 3 milioni di euro”. “Ebbene – si sostiene -, per quello stesso anno il gruppo ha contabilizzato e versato imposte pari a 448 milioni di euro”. “Fininvest rivendica non solo l’assoluta correttezza sua e di tutte le societa’ del gruppo – si conclude -, ma anche il fatto di essere tra le maggiori realta’ imprenditoriali nonche’ uno tra i principali contribuenti del Paese”. (AGI)