Rai/ Vita: Canone per computer è interpretazione burocratica

Condividi

Non si può sostenere che va estesa innovazione e poi tassarla
Roma, 18 feb. (TMNews) – “La richiesta fatta dalla Rai a chi ha computer, Ipad o strumenti elettronici tecnologicamente abilitati ad avere anche la televisione, di pagare il canone appare un`interpretazione burocratica della normativa. Infatti, la legge in materia fu immaginata in una stagione assai precedente all`epoca della rete”. E’ quanto ha dichiarato Vincenzo Vita, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Non si può sostenere per un verso che va estesa la presenza dell`Italia nell`innovazione e poi tassare quest`ultima. Del resto vi è una differenza evidente tra la ragione del canone radiotelevisivo e le opportunità  offerte dalla multimedialità . E’ bene che si corregga una simile forzatura mettendo piuttosto un impegno più forte nel contrasto all`evasione del canone”, ha concluso.