Rai/ Lega Senato: Su balzello pc vogliamo chiarezza dal ministro

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Secondo prima stima potrebbe colpire 2 mln liberi professionisti
Roma, 21 feb. (TMNews) – Il ministro dello Sviluppo Passera chiarisca con “urgenza quali sono gli apparecchi per i quali è dovuto il pagamento del canone Rai, escludendo specificatamente quegli strumenti che normalmente sono utilizzati come strumenti di lavoro quotidiano nelle imprese, nelle società  e negli studi professionali”. Lo sollecitano, in una nota, i senatori della Lega Piergiorgio Stiffoni, Sergio Divina, Roberto Castelli e Paolo Franco.
“Secondo una prima stima – aggiungono – il balzello potrebbe colpire circa 2 milioni di liberi professionisti che rischiano di dover versare alla televisione pubblica oltre 400 milioni di euro l’anno senza per questo utilizzare il mezzo per ricevere i canali Rai. Questa cifra, sommata ai 980 milioni che dovrebbero pagare le imprese, la Rai andrebbe ad incassare circa 1,4 miliardi di euro; non è chiaro la ratio secondo cui la Rai, senza previa comunicazione ufficiale del Ministero dello sviluppo economico, abbia identificato nei computer collegati in rete gli apparecchi soggetti al pagamento, ha avuto modo di affermare che ‘spetta al Ministero delle comunicazioni procedere a tale individuazione'”.