DALLA MUFFA UNA ‘LEZIONE’ PER MIGLIORARE LE RETI INTERNET

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(ANSA) – ROMA, 22 FEB – Dalla muffa arriva una ‘lezione’ che in futuro potrebbe aiutare a migliorare le reti Internet. Una muffa mucillaginosa di colore giallastro che si nutre di spore e batteri, chiamata Physarum Polycephalum, trova infatti il cammino più corto in un labirinto grazie a un ‘algoritmo naturale’, frutto di un’evoluzione di milioni di anni. Lo ha scoperto uno studio condotto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) in collaborazione con il Max Planck Institute for Informatics, a Saarbrucken, e la ricerca potrebbe appunto fornire un nuovo approccio per ottimizzare le reti. In precedenza, spiegano gli esperti del Cnr, alcuni studi sperimentali hanno dimostrato che la Physarum Polycephalum è in grado di compiere attività  sorprendenti per un organismo così semplice, come trovare il cammino più corto in un labirinto. Dal modello matematico derivato da questi esperimenti, Vincenzo Bonifaci, dell’Istituto di analisi dei sistemi ed informatica ‘Antonio Ruberti’ del Cnr ha sviluppato, in collaborazione con i colleghi tedeschi, un’analisi matematica che conferma come il ‘ragionamento’ della Physarum Polycephalum sia un ‘algoritmo naturale’. “Il nostro studio ha analizzato matematicamente il meccanismo biologico che conduce la muffa a riconfigurarsi nel cammino più breve” osserva Bonifaci. “Ogni ‘capillare’ della Physarum – aggiunge – si espande o si contrae a seconda del maggiore o minore flusso di sostanze nutritive, secondo precise equazioni identificate dai biologi”. Lo studio ha evidenziato come “il meccanismo di regolazione dei ‘capillari’ sia una conseguenza matematica” afferma Bonifaci, che sottolinea: “si potrebbe dire che l’evoluzione, in milioni di anni, ha messo a punto la regolazione dei capillari della Physarum in modo tale da ottenere l’algoritmo giusto per il problema del cammino più breve”. La scoperta, secondo il ricercatore, potrebbe “contribuire a trovare approcci alternativi per progettare per esempio una rete di connettività  internet a basso costo, ma anche per migliorare i metodi di instradamento del traffico Internet e per provare nuovi approcci applicativi nel settore dei trasporti e delle telecomunicazioni”.(ANSA).