INTERNET: 54% GENITORI IGNORA COSA GUARDA IL FIGLIO

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87% INCONSAPEVOLI CHE RAGAZZI INCONTRANO CONOSCIUTI IN RETE
(ANSA) – ROMA, 22 FEB – Il 54% dei genitori italiani non è al corrente del fatto che i propri figli, nell’ultimo anno, hanno visto su internet immagini a sfondo sessuale (persone nude, o che hanno rapporti sessuali). Ben l’87% non sa che i figli hanno incontrato faccia a faccia qualcuno conosciuto in rete (accade al 4% dei ragazzi italiani e al 9% di quelli europei).   Lo rileva la ricerca EU kids online, presentata oggi al convegno ‘Minori e cyber security’ organizzato dalla fondazione Icsa (Intelligence Culture and Strategic Analysis). I genitori italiani risultano dunque pericolosamente poco informati delle insidie di internet se si valuta che la media europea dei genitori ‘inconsapevoli’ é del 40%, mentre riguardo la rischiosa pratica di incontrare offline persone conosciute in rete tra i genitori europei, la percentuale degli inconsapevoli in Europa scende al 61%. E i rischi di internet aumentano considerando che i limiti d’età  per aprirsi un profilo sui social network si aggirano facilmente, tanto che anche se molti social network fissano a 13 anni il limite d’età , il 34% dei bambini 9-12enni ha un profilo personale su un social network. In Italia infine la diffusione di smartphone è un unicum al mondo: il 39% della popolazione italiana che possiede un cellulare ha un telefono “intelligente” (basti pensare che negli Stati Uniti la percentuale di smartphone è del 35%), un totale di 20 milioni di smartphone che oltre ad aprire agli adulti il mondo del digitale (Internet, servizi, contenuti e social) amplifica in maniera esponenziale i rischi per la componente infantile ed adolescenziale se, è stato sottolineato, non si predispongono tutti gli apparati di prevenzione e di sicurezza informatica. A questo scopo è anche “necessario calare la cultura della cyber security all’interno del sistema-scuola, richiamando l’attenzione dei minori, degli operatori e delle famiglie sulle minacce presenti in Rete e sulla diffusione delle attività  illegali su Internet”, ha detto il Presidente della Fondazione ICSA, Marco Minniti.(ANSA).