SIRIA: HOMS, MUORE VIDEO-BLOGGER MENTRE MANDA IN DIRETTA STRAGE

(AGI) – Homs, 22 feb. – Tra le oltre 40 vittime civili dei bombardamenti di ieri a Homs vi e’ anche Rami al-Said, un noto video-blogger 27 enne che documentava in diretta la pesante escalation delle violenze commesse dai lealisti del regime di Bashar al-Assad in alcuni quartieri della citta’ ribelle di Homs. Rami e’ morto dissanguato per le ferite riportate insieme ad altri tre amici, pochi istanti dopo che le sue immagini in diretta dei bombardamenti sul distretto di Bab Amro erano state trasmesse da Bbc, Skynews e al-Jazeera.
Al-Said si appoggiava sul blog di ‘Bambuser’ che trasmetteva in diretta le riprese della sua telecamera, che poi venivano rilanciate dai maggiori network televisivi. Martedi’, al-Said insieme ad altri attivisti, aveva postato sul blog e su Youtube (firmandosi Syria Pioneer) immagini e primi piani della distruzione e delle vittime dei pesanti e continui bombardamenti su Bab Amro. Le ultime immagini postate da suo fratello su Youtube mostrano i suoi amici che piangono sul suo corpo in un ospedale di campo improvvisato. Nel suo ultimo messaggio premonitorio su Facebook, postato da un altro attivista di Homs, al-Said aveva scritto: “E’ in corso un genocidio a Bab Amro. Io non ti perdono per il tuo silenzio”. “Ci avete date solo parole fino ad ora – si legge ancora – ma noi abbiamo bisogno di azioni. Il nostro cuore sara’ sempre con quelli che rischiano la loro vita per la nostra liberta’”. Esortando poi le persone in tutto il mondo a mobilitarsi ha aggiunto “abbiamo bisogno di campagne ovunque in Siria e all’estero. La gente dovrebbe protestare davanti alle ambasciate siriane in tutto il mondo, perche’ tra poche ore non ci sara’ piu’ nessuno posto chiamato Bab Amro”. “Mi aspetto – ha concluso – che questo sia il mio ultimo messaggio. Nessuno perdonera’ chi ha parlato ma non ha agito”. Le prime immagini che al-Said aveva postato a luglio 2011 mostravano i funerali di un giovane ucciso dalle forze di sicurezza siriane. Nel dicembre scorso era presente quando un uomo affronto’ con in braccio il cadavere di un bambino, gli osservatori della Lega Araba mentre visitavano Bab Amro. Gia’ a dicembre suo cugino Basil al-Said, anche lui video blogger era stato ucciso dalle forze di sicurezza siriane. (AGI)

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