Sanremo/ Direttore Avvenire: Celentano? Non lo condanno

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Dopo Sanremo Marco Tarquinio allunga la mano all’ex Molleggiato
Milano, 22 feb. (TMNews) – “Celentano? Io non condanno nessuno, penso che per tutti ci sia la possibilità  di rimettere le cose a posto”. Con queste parole Marco Tarquinio, direttore di `Avvenire’, lancia segnali di pace all’ex Molleggiato che, nei suoi due monologhi durante il Festival di Sanremo, aveva accusato pesantemente la stampa cattolica. “Famiglia Cristiana e Avvenire non parlano di Dio – aveva detto Celentano -, secondo me andrebbero chiusi”. Parole pesanti, alle quali Tarquinio ha assistito da casa con incredulità .
“Non credevo alle mie orecchie – dichiara il giornalista in un’esclusiva intervista alle Iene -. Ero davanti alla tv e ho pensato di aver preso un abbaglio. Francamente mi aspettavo qualche critica ma non una cosa simile”. Il motivo di tanta rabbia? “Non lo so – aggiunge Tarquinio -. Prima di andare a Sanremo ho detto a Celentano che era stato geniale e guascone come sempre, non è da tutti farsi dare 300mila euro ad apparizione dal servizio pubblico radiotelevisivo”.
Un messaggio diplomatico, un `deponiamo le armi’, che si conclude addirittura con un appello che il direttore di Avvenire rivolge al cantautore milanese: “La prossima volta che ci occuperemo di quelli che non hanno voce, unisca la sua voce alla nostra – termina Tarquinio -. Possiamo fare delle cose insieme, perché dobbiamo farle contro?”