Voglia di normalità 

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Il trend della pubblicità  spinge verso un riallineamento della comunicazione al sentimento diffuso nel Paese in un momento difficile come questo. L’enfasi e le icone aspirazionali lasciano il posto a elementi di realtà  e concretezza. Fiat, ad esempio, nell’ultimo spot della Panda impasta realtà , rassicurazione e speranza recuperando i valori di fondo dell’Italia che lavora e produce opere di ingegno capaci di durare nel tempo. Sullo stesso mood è anche Rtl 102.5, prima radio privata nazionale con oltre 5 milioni di ascoltatori al giorno, che ha presentato i temi della campagna di comunicazione che nei prossimi mesi vedremo su stampa, tivù e web.
‘I più grandi interpreti della normalità ‘ è il claim scelto dal network di Lorenzo Suraci in continuità  con l’ormai famosissimo ‘Very normal people’ varato nel 2005. Il nuovo concept ne attualizza il posizionamento ispirandosi al crescente desiderio di normalità . “Oggi la principale aspirazione degli italiani è la normalità “, spiegano i direttori creativi esecutivi dell’agenzia Dlv Bbdo, Stefania Siani e Federico Pepe, gli stessi che sette anni fa hanno contribuito all’ideazione di ‘Very normal people’. “Per la nuova strategia di comunicazione ci ispiriamo all’iconografia nazionale degli anni Sessanta e della ricostruzione. Un lavoro che coinvolge i volti della gente normale attraverso un casting on air aperto sul network e sul canale tivù Radiovisione”. La prima fase della comunicazione dei ‘Più grandi interpreti della normalità ‘ è partita il 3 febbraio sui mezzi del gruppo, compreso il sito Rtl.it (rifatto da marzo), le app e i social network.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 425 – febbraio 2012