Facebook e Twitter fanno bene alla tivù

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Gli apocalittici avevano predetto il suo declino, ma la televisione con l’avvento del web 2.0 – quello della partecipazione diretta degli utenti su siti, blog e social network – non è mai stata   così in buona salute, tanto che gli ascolti nel 2011 registrano una crescita stimata intorno al 5%.
Solo alcuni anni fa le emittenti nazionali non arrivavano a una decina, adesso sono qualche centinaio tra pay tv satellitare e digitale terrestre, senza contare che accanto a Rai, Mediaset e Telecom Italia Media ci sono editori internazionali del calibro di Sky, Fox, Discovery, che stanno ritagliandosi significative quote di mercato televisivo e pubblicitario. Alle tivù digitali e satellitari si affiancano poi 590 web tv, secondo i dati dell’ultimo rapporto Netizen di Altra Tv (l’osservatorio sulle micro web tv italiane). Otto canali su dieci sono presenti sui social network Facebook e Twitter e integrati con le piattaforme di videosharing, in particolare su YouTube. Tra queste, ClioMakeUp che, forte dei 65 milioni di visualizzazioni, è sbarcata a febbraio con un programma su Real Time.
Dal Ces, il Consumer electronics show svoltosi a Las Vegas lo scorso mese, è giunta la conferma che con l’arrivo delle televisioni chiamate smart tv – ne saranno vendute oltre un miliardo entro i prossimi due anni – il futuro della televisione sarà  sulla Rete. Sulle smart tv, oltre ai normali canali è possibile guardare i video di YouTube, film ed eventi sportivi in streaming, andare su Facebook e Twitter per commentare e votare i programmi che si guardano in quel momento, senza l’ausilio dei set-top box intelligenti.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 425 – febbraio 2012