RAI: SANTORO, HA BISOGNO DI CELENTANO, SENZA CRITICA MUORE

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(ANSA) – ROMA, 23 FEB – “La Rai senza critica morirebbe subito, la Rai ha bisogno del pensiero diverso, di Adriano Celentano, del talento, ha bisogno di lasciarvi esprimere liberamente. Ci sono rischi in questo? Certo, ma se si vuole controllare il potere, questi rischi bisogna saperli correre, il prezzo che si può pagare per questi rischi è il prezzo della libertà  e del servizio pubblico”. Lo ha detto Michele Santoro in apertura della puntata di ‘Servizio Pubblico’ intitolata ‘Celentano c’e”, che ospiterà  un intervento del Molleggiato. Santoro ha parlato della sentenza che ha condannato la Rai e Corrado Formigli a risarcire con la Fiat con 5 milioni di euro per un servizio andato in onda su ‘Annozero’ nel dicembre 2010. “E’ una sentenza mostruosamente enorme – ha detto – e, se venisse confermata, potrebbe non solo finire un’azienda ma potrebbe anche stracciare la vita di un giornalista. E potrebbe tenere lontano molti giornalisti dal toccare i centri di potere. Non voglio parlare nel merito della sentenza, dico solo che la sentenza deve esser equa e sono convinto che in appello giudice potranno valutare se ci sono gli estremi per cambiarla”. “Voglio porre due domande a Marchionne – ha aggiunto Santoro – Se lui ritiene che con questa sentenza il marchio Fiat sia più simpatico, ma soprattutto vorrei parlare non del diritto ma della necessità  della critica. Perché Marchionne è dovuto intervenire quando l’azienda è arrivata sull’orlo del fallimento, oppure perché certi modelli si sono rivelati un flop. Se questa seconda causa è importante gli italiani dovrebbero andare indietro col pensiero a giornali e tg: quali difetti ci avevano presentato? Nessuno, sono stati presentati come modelli vincenti. Questo ci fa pensare che senza critica non solo invecchia il Paese, ma anche l’azienda”. (ANSA).