DIRITTO AUTORE: 4 PARLAMENTARI AD AGCOM,SOSTEGNO PER RIFORMA

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(ANSA) – ROMA, 23 FEB – I parlamentari Felice Belisario (IDV), Marco Perduca (Radicali), Flavia Perina (FLI) e Vincenzo Vita (PD) hanno inviato oggi una lettera all’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni. “Nelle ultime settimane” si legge nella lettera “Governo e Parlamento hanno più volte dimostrato di aver rimesso in agenda il tema del diritto d’autore con una volontà  di giungere finalmente a una riforma strutturale”. “Diamo volentieri atto all’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni di aver sollevato il tema del diritto d’autore tra le riforme necessarie, ed è proprio grazie al suo lavoro che finalmente emerge la possibilità  di un dibattito aperto e complessivo che solo il Parlamento dovrà  tradurre in norme primarie. Proprio in Parlamento sono stati presentati diversi emendamenti ai decreti liberalizzazioni e semplificazioni proposte da una plurarità  di forze politiche volti all’apertura del mercato dell’intermediazione dei diritti e a quello delle licenze. Alcuni affrontano anche una completa revisione della normativa compatibilmente con la tutela del diritto all’informazione e altri fondamentali principi di neutralità  e apertura”. I 4 parlamentari proseguono “Per tutti questi motivi, ribadiamo la nostra preoccupazione per un conflitto possibile tra la centralità  e la esclusiva competenza del Parlamento in materia legislativa e il lavoro dell’Agcom. Ribadiamo altresì la nostra soddisfazione per la sospensione – da parte dell’Autorità  del regolamento sul diritto d’autore, che comunque si sarebbe scontrato col regolamento pervenuto da parte della Commissione Europea, che avrebbe reso necessaria una nuova consultazione pubblica. Occorre, quindi, un ripensamento ancora più ampio, in base a ciò che il Parlamento deciderà . Allo stesso tempo è fondamentale che il Parlamento possa avere anche il supporto dell’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni, cui vogliamo chiedere, con questa lettera, di esprimersi sugli emendamenti esaminati in queste ore.” La lettera si conclude con la richiesta che “l’Agcom rispetti il suo e il nostro ruolo aspettando che il Parlamento legiferi. Siamo certi che Agcom saprà  sostenere questo dibattito senza forzature e con il suo storico ruolo di arbitro imparziale nello sviluppo delle tecnologie dell’informazione”.(ANSA).